L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 3 settembre 2019

A volte alcuni nodi del Sistema massonico mafioso politico si sciolgono come neve al sole...

Fabio Gaudenzi : So chi ha ucciso Piscitelli a Roma, lo dirò solo a Nicola Gratteri

2 Settembre 2019


Roma – Su Youtube spunta un video choc legato all’omicidio di Fabrizio Piscitelli detto Diabolik, in cui un uomo incappucciato, Fabio Gaudenzi, con una pistola in pugno afferma di appartenere a un gruppo di estrema destra guidato da Carminati e annuncia che svelerà il mandante dell’assassinio dell’ultrà della Lazio. Gaudenzi, già coinvolto in Mafia capitale, è stato arrestato per possesso di armi da guerra poco dopo la pubblicazione del video. Nella sua casa sono stati trovati un revolver e una mitraglietta.
«Ho pochi minuti perché mi stanno per arrestare – dice nel filmato – Mi consegnerò come prigioniero politico, mi chiamo Fabio Gaudenzi, sono nato a Roma il 3.3.1972. Appartengo dal 1992 a un gruppo elitario di estrema destra denominato “I fascisti di Roma nord” con a capo Massimo Carminati». L’uomo prosegue elencando i membri del gruppo, tra cui viene nominato anche Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, ucciso in un agguato un mese fa nel parco degli Acquedotti a Roma.
Alle spalle di Gaudenzi una foto del disciolto gruppo ultras della Roma, di ispirazione neofascista, ‘Opposta faziona’. «Mi consegno consapevole di subire dei processi», afferma, aggiungendo di voler parlare al magistrato Nicola Gratteri del mandante dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli. «Siamo i ‘Fascisti di Roma Nord’ – dice – e ora vi do la lista: Fabio Gaudenzi, Fabrizio Piscitelli, Luca Caroccia, Fabrizio Caroccia, Elio Di Scala, Maurizio Boccacci, Brugia Riccardo e Massimo Carminati. Mi consegno consapevole di subire dei processi, ma vorrei essere processato e se giusto condannato per banda armata, come dovrebbe essere per Massimo Carminati e Riccardo Brugia».
«Noi non siamo mafiosi, ma siamo fascisti – afferma – lo siamo sempre stati e lo saremo sempre. A Massimo Carminati la mafia fa schifo, la droga fa schifo e anche a me fa schifo tutto questo, ma ne parleremo presto. Mi sto consegnando al Questore di Roma e parlerò del mandante dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli e di tanto tanto altro, ma solo con il dottor Gratteri. Perché questa è la mafia vera, e non quella del 2014 (alludendo a Mafia capitale). Grazie e a presto».
A quanto si apprende stamattina i vicini di casa avevano segnalato alle forze dell’ordine di aver sentito alcuni colpi di arma da fuoco. Intervenute sul posto le forze dell’ordine Gaudenzi avrebbe chiesto di parlare con la polizia.

(Fonte: Il Messaggero.it)

Nessun commento:

Posta un commento