L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 4 settembre 2019

Clap clap clap abbiamo un governo che ci terrà prigionieri nel Progetto Criminale dell'Euro

04 settembre 2019
Il governo Conte bis, ecco la lista dei ministri

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato la costituzione del governo giallorosso Pd-M5S. L’elenco dei ministri: Di Maio agli Esteri, Gualtieri all’Economia, Lamorgese agli Interni

(Filippo MONTEFORTE / AFP)

Il premier incaricato Giuseppe Conte ha sciolto la riserva, annunciando dal Quirinale la formazione del nuovo governo giallorosso Pd-M5S. Il giuramento avverrà il 5 settembre alle ore 10. Ecco la lista dei componenti:

Presidente del Consiglio: Giuseppe Conte

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Riccardo Fraccaro

I ministri:

Interno: Luciana Lamorgese (tecnico)

Economia: Roberto Gualtieri (Pd)

Esteri: Luigi Di Maio (5S)

Beni culturali, con competenza anche sul turismo: Dario Franceschini (Pd)

Istruzione: Lorenzo Fioramonti (5S)

Infrastrutture: Paola De Micheli (Pd)

Salute: Roberto Speranza (Leu)

Lavoro: Nunzia Catalfo (5S)

Difesa: Lorenzo Guerini (Pd)

Sviluppo economico: Stefano Patuanelli (5S)

Giustizia: Alfonso Bonafede (5S)

Ambiente: Sergio Costa (5S)

Agricoltura: Teresa Bellanova (Pd)

Famiglia: Elena Bonetti (Pd)

Pubblica amministrazione: Fabiana Dadone (5S)

Sud: Giuseppe Provenzano (Pd)

Affari regionali: Francesco Boccia (Pd)

Affari europei: Vincenzo Amendola (Pd)

Sport e politiche giovanili: Vincenzo Spadafora (5S)

Rapporti col Parlamento: Federico D’incà (5S)

Innovazione: Paola Pisano (5S)

Nella mattinata si sono tenuti due vertici: il primo sul programma con i capigruppi di M5s, Pd e Leu a Palazzo Chigi, il secondo senza gli esponenti di Leu per trovare l'accordo sulla lista dei ministri, sulla quale c’è stata una lunga trattativa.

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