L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 10 settembre 2019

Dal wabismo nasce L'Isis/al Qaeda protetto e coccolato dall'Arabia Saudita, Stati Uniti ed ebrei

Il volume presentato ieri a Messina

La mezza luna sciita, il libro di Sebastiano Caputo che svela l’altra faccia dell’Islam

BY LA REDAZIONE | 10 SETTEMBRE 2019

Far conoscere ad una opinione pubblica europea l’altra faccia dell’Islam, quella degli sciiti tolleranti verso le altre religioni, tra cui quella cristiana, e da sempre in contrasto con gli “eretici” sunniti wahabiti al potere in Arabia Saudita. Muove da qui La mezzaluna sciita – Dalla lotta al terrorismo alla difesa dei cristiani d’oriente, il volume di Sebastiano Caputo, presentato ieri a Messina, nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni, nell’ambito di una serie di incontri culturali promossi dall’associazione Naxoslegge, con la collaborazione di Città plurale.

Un volume coraggioso che attraverso l’analisi compiuta dall’autore mette in luce il rapporto tra wahabiti, e Usa, il loro ruolo nelle guerre e crisi che hanno devastato il Medio Oriente, e i finanziamenti – anche in Europa – alle scuole coraniche (madrasse) più intolleranti e fanatiche.

Frutto di esperienze personali dell’autore, il libro è una interessante testimonianza diretta su l’altra faccia dell’islam, quella che in Europa e in occidente è spesso occultata o mistificata. Esperienze, anche avventurose, sul campo, scaturite da un viaggio intrapreso nelle grandi patrie dello sciismo duodecimano: Libano, Iran, Iraq e Siria, alla scoperta di questa minoranza dell’islam che sta rivoluzionando la geopolitica mondiale.

Una nuova potenza mediorientale che agli Stati Uniti preferisce la Russia come interlocutore strategico. Un viaggio tra le righe più affascinanti della loro dottrina teologica e nei luoghi più significativi della loro spiritualità: tra moschee e scuole coraniche, trincee e soldati, martiri e pellegrini, nel cuore di una religione alla ribalta sul piano geopolitico grazie alla forza del sacrificio e alla fede millenarista nel ritorno salvifico del Dodicesimo Imam, «l’Imam nascosto».

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