L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 19 settembre 2019

Diritto internazionale fottiti - Cosa ci stanno a fare i militari tedeschi in Siria?

Germania: governo approva rinnovo missione militare in Iraq e Siria

Berlino, 19 set 08:15 - (Agenzia Nova) - Il governo tedesco ha approvato il rinnovo della missione della Bundeswehr in Iraq e Siria avviata nel 2015, contributo alla coalizione internazionale che, guidata dagli Stati Uniti, combatte lo Stato islamico nei due paesi arabi. Come riferito dal quotidiano “Muenchner Merkur”, la decisione dell'esecutivo federale è giunta ieri, 18 settembre, e ora si attende il voto del Bundestag nei prossimi giorni. Il limite massimo del contingente tedesco dispiegato in Iraq e Siria è stato fissato a 700 unità, 100 in meno del totale attuale. In Iraq, i militari tedeschi proseguiranno fino al 31 ottobre 2020 a svolgere compiti di assistenza e addestramento a favore delle Forze armate del governo centrale e dei Peshmerga, le milizie della regione autonoma del Kurdistan iracheno. In Siria, la missione della Bundeswehr proseguirà fino al 30 ottobre del prossimo anno. Continueranno, dunque, le attività di ricognizione svolte dai caccia multiruolo Tornado della Luftwaffe, di stanza presso la base di Al Asrak in Giordania. Il contributo dell'aeronautica tedesca alla coalizione internazionale contro il terrorismo vede l'imbarco di personale sui sistemi aviotrasportati di preallarme e controllo (Awacs) impiegati dalla Nato in Iraq e Siria. Infine, la Lufwaffe svolge compiti di rifornimento in volo per gli aerei della coalizione internazionale contro lo Stato islamico. (Geb)

Nessun commento:

Posta un commento