L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 9 settembre 2019

Diritto internazionale fottiti - non esistono diritti ma solo l'imposizione con la forza

Truppe turche in Siria

Carri armati hanno oltrepassato il confine per una missione di pattugliamento concordata con gli Stati Uniti

Ultima modifica: 08 settembre 2019 19:13

Annunciati nei giorni scorsi, domenica sono iniziati i pattugliamenti militari congiunti di Turchia e Stati Uniti nel nord-est della Siria. La missione, concordata un mese fa, prevede la creazione di una zona di sicurezza per allontanare le milizie curde dell’YPG, alleate di Washington nella lotta all’autoproclamato Stato islamico ma ritenute “ostili” da Ankara.

Sei carri armati turchi hanno oltrepassato il confine unendosi a mezzi militari americani, per il primo pattugliamento terrestre nella regione a est dell'Eufrate. Una missione, questa, che non ha mancato di sollevare le critiche di Damasco. Nei giorni scorsi sono iniziate anche perlustrazioni aeree congiunte tra le due forze armate.

Stando al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, la creazione di questa zona cuscinetto, di una profondità di 30 chilometri e una larghezza di 450 in territorio siriano, è indispensabile e dovrebbe poter ospitare in futuro 3,6 milioni di rifugiati siriani, attualmente riparati in Turchia.

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