L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 9 settembre 2019

E' guerra vera è guerra totale, niente illusioni - Tutto viene messo in discussione, niente viene escluso

L'ultimo scontro Stati Uniti-Cina riguarda un cavo internet sotto il Pacifico

Gabriele Porro
9 settembre 2019

Washington ha messo in standby l'accensione della connessione internet ad alta velocità per problemi di sicurezza nazionale. Un investitore cinese sarebbe coinvolto nella repressione a Hong Kong

Cavi sottomarini per il segnale di internet che collegano gli Stati Uniti alla Cina (fonte: Submarine Cable Map)

Gli Stati Uniti stanno cercando di bloccare la posa di un cavo di telecomunicazioni sottomarino tra Los Angeles e Hong Kong. Il progetto, supportato da Google, Facebook e un partner cinese, prevede la posa di 8mila miglia (12.900 chilometri) di cavo per comunicazioni internet ad alta velocità tra Stati Uniti e Cina.

Un gruppo agenzie governative statunitensi, guidate dal dipartimento di Giustizia, note come Team Telecom, si sono fortemente opposte al progetto, chiamato Pacific Light Cable Network, a causa di alcuni dubbi sul partner cinese coinvolto in esso.

Pacific Light Cable Network, il cavo da 8mila miglia che collega Stati Uniti e Cina (fonte: Submarine Cable Map)

Un portavoce del Dipartimento di Giustizia statunitense ha dichiarato a Business Insider che la Federal Communication Commission avrebbe segnalato problemi di sicurezza nazionale legati alla presenza di un investitore straniero nel progetto di posa del cavo sottomarino.

I cavi sottomarini costituiscono la spina dorsale di internet trasportando circa il 99% del traffico dati mondiale e le parti interessate hanno già speso centinaia di milioni di dollari in questo particolare progetto.

Gli Stati Uniti non abbiano mai contestato una simile licenza via cavo per motivi di sicurezza nazionale. Perciò il blocco legato alla nazionalità di uno dei costruttori, la cinese Dr. Peng Telecom & Media Group sarebbe il primo caso in cui una licenza per un cavo sottomarino viene negata per questi motivi.

L’azienda è tra i principali operatori di telecomunicazioni in Cina e, secondo il Team Telecom, avrebbe dei legami con il governo cinese per contrastare le proteste in atto ad Hong Kong.

La posa del cavo da 8mila miglia è ormai completata grazie a un permesso temporaneo scaduto nei primi giorni di settembre, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal. Ma la fine dei lavori, e l’eventuale accensione, ora dovrà ricevere il via libera del Team Telecom.

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