L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 21 settembre 2019

Guerra illimitata, gli statunitensi non sono preparati. Curioso accumulano soldati per un accordo pacifico, si prendono in giro da soli

Iran: "guerra totale in caso di attacchi da Washington e Riyadh"

Di Antonio Michele Storto • ultimo aggiornamento: 19/09/2019 - 22:50


Il ministro degli esteri iraniano Javad Zahrif ha minacciato "guerra a tutto campo" in caso di attacchi statunitensi o sauditi contro il suo paese.

Zarif ha criticato duramente il suo omologo statunitense Mike Pompeo per aver definito l'attacco alle raffinerie saudite come un "atto di guerra" da parte dell'Iran. Critiche alle quali Mike Pompeo -a margine della sua visita ufficiale ad Abu Dhabi - ha risposto prontamente.

"Act of war"or AGITATION for WAR?
Remnants of #B_Team (+ambitious allies) try to deceive @realdonaldtrump into war.
For their own sake, they should pray that they won't get what they seek.
They're still paying for much smaller #Yemen war they were too arrogant to end 4yrs ago.

"Penso che sia chiaro, che tutti sappiamo esattamente che c'è l'Iran dietro questi attacchi" ha detto il Segretario di stato ai giornalisti. "Ero qui in un atto di diplomazia mentre il ministro degli Esteri iraniano minacciava di combatterci 'fino all'ultimo soldato americano'. Siamo qui per costruire una coalizione e per raggiungere una soluzione pacifica. Questa è la mia missione".

Mercoledì l'Arabia Saudita ha mostrato - come prove inconfutabili del coinvolgimento iraniano nell'attacco alle raffinierie Aramco- i resti di quelli che ha descritto come droni iraniani e missili da crociera, utilizzati pwer un offensiva che era inizialmente stata rivendicata dai ribelli filoiraniani Houti, con base in Yemen, e per il quale l'Iran continua a negare ogni responsabilità.

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