L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 4 settembre 2019

Il fanfulla prima stacca la spina e poi fa la vittima, la logica non è il suo forte


Salvini al primo comizio da oppositore: "terrorizzati dalla Lega"
© AP Photo / Czarek Sokolowski
21:37 30.08.2019(aggiornato 21:48 30.08.2019)

Il leader della Lega è intervenuto ad una festa del partito a Conselve, in provincia di Padova.

L'anno scorso era arrivato a Conselve galvanizzato, dopo aver ottenuto da poco la guida del Viminale. Oggi invece nel paesino del padovano è la prima uscita pubblica dopo la crisi di governo. Come ampiamente prevedibile, sono partire le prime bordate al governo Pd-M5s con i leghisti all'opposizione.

Oltre alle critiche espresse in questi giorni a Roma a margine delle consultazioni al Quirinale, che mettevano in evidenza l'incoerenza e incompatibilità dell'alleanza giallo-rossa, nel comizio di oggi Salvini ha toccato il tema della patrimoniale, che introdurrebbe il nuovo eventuale governo. Il leader della Lega ha testualmente dichiarato nel merito che "dovranno passare sui nostri corpi". 

Durante l'intervento si è rivolto al presidente Mattarella chiedendo il voto e auspicando che non saltino le riforme sulla sicurezza approvate.

"Mi appello al presidente Mattarella, ci faccia votare. Noi abbiamo mollato le poltrone per dare la parola agli italiani. Ma sono terrorizzati dalla Lega. Tra Pd e 5S è in corso una squallida guerra delle poltrone, non hanno alcun programma. Spero non smontino il lavoro sulla sicurezza fatto in un anno".

Dal palco della festa c'è stato anche un messaggio a Silvio Berlusconi, che oggi aveva accusato il Carroccio di aver consegnato il Paese alla sinistra. "Non abbiamo bisogno di alleanze".

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