L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 12 settembre 2019

Il fanfulla protesta in piazza, vuole le poltrone solo per se


"No al patto delle poltrone": Lega e FdI oggi in piazza contro il Conte-2 - Video
© AFP 2019 / Filippo Monteforte
14:38 09.09.2019(aggiornato 11:58 10.09.2019)

Oggi a Piazza Montecitorio si è tenuta la manifestazione antigovernativa organizzata dalla Lega e da Fratelli d'Italia.

Mentre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annunciava il programma del nuovo esecutivo a Montecitorio, fuori dal Parlamento si teneva la manifestazione antigovernativa, annunciata nei giorni scorsi da Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

I leader di Lega e Fratelli d'Italia, insieme ad altri esponenti dei due partiti e ad alcuni esponenti del M5S, si sono scagliati contro il cosiddetto "patto delle poltrone".

"L'onore e la dignità di girare a testa alta per Roma e per l'Italia valgono più di mille ministeri. Glieli lascio.", ha esordito Salvini rivolgendosi alla folla e mandandola in visibilio.

Il leader leghista ha ribadito la necessità di rimettere il destino del Paese nelle mani degli italiani, richiedendo a gran voce nuove elezioni politiche.

© AFP 2019 / FILIPPO MONTEFORTE
Georgia Meloni alla manifestazione antigovernativa, il 9 settembre del 2019

"Possono scappare dal voto per qualche mese ma non possono scappare dal voto all'infinito. E quando gli italiani tornano a votare, vinciamo noi e vincete voi. È la mia parola."

Salvini si è poi rivolto ai giornalisti, schernendo quanti hanno definito la manifestazione "eversiva".

"Mamma mia come siete pericolosi. Quante mamme ci sono in questa piazza? Mamma mia che mamme eversive", ha scherzato Salvini sottolineando che per una volta non abbiamo a che fare con "la piazza dei centri sociali" e che invece ci sono "poliziotti e carabinieri che sorridono insieme a noi".

​Un'accusa di eversività rispedita direttamente al mittente verso quei partiti, il PD e il M5S, che secondo Salvini non hanno permesso lo svolgimento di nuove votazioni:

"Dicevano che eravamo noi quelli pericolosi, dittatori, fascisti ma siamo gli unici dittatori che volevano dare la parola al popolo", ha continuato il leader del Carroccio che ha poi portato un parallelismo tra la situazione attuale italiana e quella della Rivoluzione Francese, con il re che invitava i suoi cortigiani a saziare con le brioche il popolo affamato.

In chiusura Salvini si è espresso in difesa dell'operato della Lega al governo, dichiarandosi pronto a dare battaglia in aula "giorno e notte" per impedire dietrofront in tema di immigrazione e di lavoro con riferimento al decreto Sicurezza bis e alla Riforma Fornero.

Sulla stessa linea d'onda di Salvini anche il leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che nel suo intervento ha ribadito la necessità di tornare al voto, lanciando anche una frecciatina a Berlusconi e a Forza Italia, rei di non avere appoggiato la manifestazione:

"Ha scelto di non partecipare, con dei distinguo che non comprendo”, ha affermato la leader di FdI, che ha poi aggiunto "non capisco perché vogliano isolarsi, o isolare i loro sostenitori, molti dei quali invece saranno con noi”.

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