L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 8 settembre 2019

Il fanfulla vuole solo più poltrone alle Camere dei problemi dell'Italia non gli ne frega niente

Conte 2, Telese a Salvini: “A Di Maio ha offerto Palazzo Chigi?”. L’ex ministro non risponde e attacca Conte e il M5s

di F. Q. | 7 SETTEMBRE 2019
Botta e risposta a In Onda (La7) tra il leader della Lega, Matteo Salvini, e uno dei conduttori, Luca Telese, sulla narrazione esposta dall’ex ministro dell’Interno circa la crisi di governo.

Salvini attacca in primis il M5s: “Il mio è stato un atto di onestà e di amore per l’Italia. Nessun altro partito al mondo avrebbe messo in discussione sette ministeri, perché c’era un governo fermo da mesi che non approvava nulla. Ho sottovalutato la fame di poltrone sottovalutato la fame di poltrone sia del M5S che Pd che evidentemente era abbondante. Sono contento che la Lega non abbia partecipato a questo indegno mercato delle poltrone nel mese di agosto – continua – Non ci faranno votare in autunno? E allora non andranno avanti per molto, perché i giochini di palazzo gli italiani li puniscono. Il M5s, fino a 15 giorni fa, diceva: ‘Mai col Pd, mai con Renzi, mai col partito di Bibbiano, mai col partito di Mafia Capitale, mai col partito di Banca Etruria, delle autostrade, dei poteri forti, delle lobby europee”.


Telese chiede: “Ma a Di Maio lei ha offerto Palazzo Chigi o no?”.
Salvini non risponde e menziona il presidente del Consiglio: “Conte si sta dimostrando per quello che è: un uomo per tutte le stagioni. Un presidente del Consiglio che, nell’arco di 15 giorni, passa dalla Lega alla sinistra, come se fosse una cosa normale, lo giudicheranno gli italiani. Di Maio? Io non rispondo agli insulti con gli insulti. Con lui ho lavorato bene per diversi mesi”.


“Ma gli ha offerto Palazzo Chigi o no?”, ripete Telese.
Salvini né smentisce, né conferma. E risponde: “Io ai 5 Stelle avevo detto che, se avessero cambiato alcuni ministri che bloccavano tutto e avessero rivisto il programma, si sarebbe potuto ragionare. Evidentemente avevano scelto già il Pd. Avevo sopravvalutato la dignità di alcune persone che, piuttosto che andare a votare e tornare a fare il proprio lavoro, voterebbero anche il governo della Befana Trullallà o della Fata Turchina. Avendo, cioè, il terrore di perdere lo stipendio a fine mese, cosa che non mi riguarda, voterebbero anche il governo Telese-Parenzo”.

“Sarebbe un’ottima cosa”, replica Telese, che lo incalza nuovamente sull’offerta della premiership a Di Maio.
“Io volevo le elezioni – replica il senatore della Lega, senza rispondere nel merito della domanda – Sarò un terribile romantico, ma credo che la sovranità appartenga al popolo”.

Nessun commento:

Posta un commento