L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 5 settembre 2019

La Corte dei Conti è un cane che abbaia alla luna. Le responsabilità hanno nome e cognome. Governo dello zombi Renzi, Gentiloni, Conte


La Corte dei Conti indaga sul post sisma in Umbria. Nel mirino i ritardi e la mancata adozione di un piano di ricostruzione a tre anni dal terremoto 

3 settembre 2019 dalla Redazione


La procura regionale umbra della Corte dei conti ha aperto un’indagine sulla ricostruzione post terremoto del 2016. La magistratura contabile, secondo quanto è stato riferito, sta indagando su eventuali danni pubblici conseguenti alla mancata o tardiva ricostruzione, alla mancata adozione del piano di ricostruzione e all’omesso conferimento di incarichi tecnici. Gli accertamenti riguardano anche la mancata previsione sismica legata all’inadeguatezza delle mappe di pericolosità. Ritardi che erano stati ripetutamente segnalati negli ultimi mesi anche da diversi cittadini e dai comitati locali. La procura regionale della Corte dei conti non ha fornito altri particolari essendo l’inchiesta ancora in fase istruttoria, e dunque, come si è limitata a riferire il procuratore Rosa Francaviglia, ancora coperta dal segreto istruttorio.

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