L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 16 settembre 2019

La 'ndrangheta dilaga nel mondo - Brasile


Lunedì, 16 Settembre 2019 16:34


Brasilia - La polizia brasiliana ha arrestato un membro della gang Primeiro Comando da Capital (Pcc), sospettato di essere il supervisore della 'ndrangheta calabrese per l'invio di cocaina in Europa. Andre de Oliveira Macedo, detto 'Andre do Rap', è stato fermato da agenti della polizia investigativa di San Paolo in collaborazione con gli 007 italiani e americani. "Secondo le informazioni delle agenzie di intelligence internazionali, l'uomo era a capo del gruppo del Pcc incaricato di inviare droga dal porto di Santos alla Calabria, e da lì nel resto d'Europa", ha dichiarato il commissario Fabio Pinheiro Lopes. Secondo gli inquirenti, Macedo potrebbe aver avuto legami anche con gli italiani Nicolas e Patrick Assisi, padre e figlio, arrestati all'inizio di luglio.

Nel fornire dettagli sull'arresto di Macedo, il capo della polizia ha rivelato che l'uomo abitava in una villa ad Angra dos Reis, una nota località marittima a circa 150 chilometri da Rio de Janeiro. Il membro del Pcc, che è stato catturato in flagrante insieme a due complici, aveva iniziato a insospettire gli inquirenti dopo l'acquisto di uno yacht da 1,5 milioni di dollari e una vita condotta nel lusso ad Angra. Il Pcc è considerata la più potente organizzazione criminale del Brasile, con infiltrazioni anche in Paraguay, Bolivia e legami con il narcotraffico colombiano. La 'ndrangheta aveva subito un duro colpo anche lo scorso 8 luglio, con l'arresto sul litorale di San Paolo di Nicola Assisi e del figlio Patrick. I due, su cui pendeva una condanna a 30 anni per traffico internazionale di stupefacenti emessa dal Tribunale di Ivrea, erano ricercati dal 2015. Secondo le autorità - che sottolineano il possibile nesso con l'arresto di Macedo - Assisi padre e figlio sarebbero contigui alla 'ndrangheta operante a Volpiano, nel Torinese.

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