L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 16 settembre 2019

Non basta sostituire due consiglieri per nascondere la putrescenza del Consiglio Superiore della magistratura

CENE, CHAT E VELENI tra i candidati al Csm. Le correnti ballano sulla pista giallorossa

Maurizio Blondet 14 Settembre 2019 


Via alla campagna elettorale per sostituire i due magistrati dimissionari dopo lo scandalo sulle nomine. Progressisti e filogrillini preparano il ribaltone

Il 7 ottobre novemila magistrati eleggeranno due membri del Csm, sostituti dei dimissionari coinvolti nello scandalo sulle nomine, definito «sconcertante» dal capo dello Stato Sergio Mattarella. Ufficialmente i 16 candidati sono fuori dal gioco delle correnti, come richiesto dal sindacato interno, l’Anm. In realtà le correnti non sono spariti….

Caos al Csm, il presidente caccia il togato autosospeso

Criscuoli è coinvolto nel caso delle nomine pilotate. Il consigliere si è presentato a palazzo dei Marescialli per il plenum, ma il vicepresidente gli ha chiesto di “chiarire” la propria posizione con il Colle

«Tu qui non puoi entrare, cerca di non mettermi in difficoltà», avrebbe detto ieri mattina al consigliere Paolo Criscuoli un imbarazzatissimo David Ermini, vice presidente del Consiglio superiore della magistratura. Criscuoli, togato di Magistratura indipendente, autosospesosi dopo lo scandalo sulle nomine pilotate che lo scorso maggio aveva terremotato il Csm, si era presentato a Palazzo dei Marescialli per riprendere il posto per il quale era stato votato nel 2018 da 540 colleghi. […]

A Mattarella, affiancato dal suo consigliere giuridico Stefano Erbani, toga legata a Magistratura democratica, il non facile compito nei prossimi giorni di sbloccare l’impasse. La soluzione più immediata sembra sia una moral suasion per spingere Criscuoli a togliere il disturbo, non essendoci alcun obbligo giuridico per il togato di Mi di dimettersi.

Quel Trojan che ha messo nei guai Palamara e il Csm

Le indicazioni vengono dagli atti del procedimento di Perugia dove è indagato per corruzione Luca Palamara.

Ieri il Fatto Quotidiano ha dato un’ informazione di servizio per chi ha il terrore di essere intercettato con il famigerato virus Trojan, il software spia che trasforma il cellulare in un microfono.
Non aprire link di cui non si conosce la provenienza e non effettuare aggiornamenti del cellulare richiesti dal proprio gestore di telefonia…


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