L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 6 settembre 2019

Non tutti nel M5S sono diventati dei falsi ideologici. Cominciamo a distinguere il loglio dal grano

6/9/2019 'Non si governa con chi ha tradito il Paese!'. Clamoroso a Monte Compatri, Elio Masi all'attacco dell'intesa M5S - Pd: 'Mai con quelli di Mafia Capit... 

‘Non si governa con chi ha tradito il Paese!’. Clamoroso a Monte Compatri, Elio Masi all’attacco dell’intesa M5S – Pd: ‘Mai con quelli di Mafia Capitale e Bibbiano 

Quei poteri che hanno disastrato il Paese nel corso degli ultimi 30 anni e distrutto sistematicamente il tessuto sociale e produttivo del Paese per aderire alle politiche scellerate dell’UE, che hanno portato povertà e morte (imprenditori abbandonati) sottaciuti per diverso tempo”. 

“Nel corso dei primi anni – continua Elio Masi – ancor prima di entrare nelle Istituzioni (Parlamento) il M5S ha avuto a disposizioni le migliori menti nel campo dell’economia, della tecnologia, tecnici nei più variati campi che avrebbe dato un serio contributo a far riemergere il Paese da quelle sabbie mobili dell’UE. Si parlava attraverso seminari, incontri e convegni di Economia, Infrastrutture, Multimedialità, Resilienza etc..
Ma come spesso accade anche con i migliori presupposti qualcosa è cambiato e abbiamo permesso che fossero allontanati, non considerati disperdendo un patrimonio di conoscenze e professionalità”. 

“Chi mi conosce – continua Elio Masi, che ha ricevuto numerosi attestati di stima, tra cui quello del sindaco D’Acuti – sa bene che ho dismesso la casacca da tifoso da tempo.Il mio unico obiettivo è quello di lottare per rimettere al centro l’Interesse Nazionale attraverso una politica economica socialista fondata dai fondamenti di Keynes e di Caffè e come stella polare la Carta Costituzionale che i Padri Costituenti hanno redatto nel 1948, nella quale c’è scritto tutto ciò che il Paese ha bisogno e tutti i cittadini hanno bisogno. 

Per questo motivo non posso appoggiare nessuna formazione politica, neanche il M5S che è a favore della UE, del Mondialismo, della Globalizzazione, della distruzione di Principi e dei Valori, dell’autodeterminazione che ogni Nazione è portatrice. 

L’ho sempre affermato che sono pronto con il peggior nemico/avversario politico ad allearmi pur di liberare il Paese da questa Dittatura/Invasione. Una volta liberato, sono pronto a discutere, argomento per argomento, con tutta la forza possibile, su tutti gli argomenti che la sana politica dovrà affrontare. 

La diversità è la ricchezza in qualsiasi ambito possa essere declinata, per questo in quanto Italiano la Nazione/Patria è una sola ed Indivisibile e la politica la deve decidere esclusivamente il popolo che si esprime e nessun altro che possa attraverso il vituperato “vincolo esterno” dettare legge o prendere decisioni per conto nostro. 

Non si può fare un Governo con chi ha:

  •  Cancellato l’Art.18;
  •  Scandalo CSM;
  •  Scandalo affidi Bibbiano; 
  •  Smantellato l’IRI;
  •  Le Privatizzazioni selvagge;
  •  Banca Etruria;
  •  Distrutto la domanda interna attraverso il Governo eterodiretto da Monti dopo aver fatto cedere il Governo legittimamente eletto.
  •  MafiaCapitale;
  •  JobAct;
  • Votato il Pareggio di Bilancio in Costituzione di fatto violandone un principio fondamentale di uno Stato Sovrano;
  • Voleva cancellare il Senato;
  • Votato il Fiscal Compact;
  • Trattato di Maastricht;
  • Trattato di Lisbona; 
Pensare di governare insieme con coloro che hanno tradito il Paese è irricevibile e tanto meno impossibile dato che non ci saranno le condizioni per poter affrontare concretamente la situazione economica con una Finanziaria alle porte che sarà scritta da Bruxelles e da un Ministro (Gualtieri), benvoluto dai Mercati ed Europeista, voluto da loro e comporterà ennesime lacrime e sangue al Paese. 

Per questi motivi dissento fortemente e mi dissocio dalla decisione presa perché non voglio essere ricordato tra coloro che svendono il proprio Paese al Cartello Finanziario Europeo a guida franco-tedesca, insieme al partito che ci ha tolto tutto, per fare la fine della Grecia. 

Amo il mio Paese – conclude Elio Masi -. L’Italia è un grande Nazione e ha il diritto di risollevarsi”.

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