L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 16 settembre 2019

Riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario


Russia, via ai progetti-pilota per la riduzione della settimana lavorativa a quattro giorni
© Foto : Pixabay
12:26 16.09.2019(aggiornato 13:37 16.09.2019)

Il ministro del Lavoro, Maksim Topilin dà l'ok per l'esperimento che riduce la settimana lavorativa.

Ridurre la settimana lavorativa fino a quattro giorni? Bisogna lavorarci un po' su ma si può fare: ci stanno provando in Russia da alcuni mesi, da quando è cominciata a circolare l'ipotesi ed ora hanno dato il loro ok per creare workshop e commissioni di studio per la riforma legislativa del lavoro persino il Primo Ministro, Dmitry Medvedev e la Duma Statale nella persona dello speaker, Viacheslav Volodin. Oltre, naturalmente, ai sindacati e alle associazioni degli imprenditori che si sono detti subito disposti a discutere insieme l'eventuale riforma.

L'idea circola da un po' di tempo. L'imput era stato dato due anni fa nel Forum economico di S.Pietroburgo, seppur con una certa cautela, dal ministro del Lavoro, Maksim Topilin: “C'è la possibilità di ridurre l'orario di lavoro giornaliero a sei ore e anche di più”, aveva detto. Gli aveva fatto eco il vice-presidente della Banca di Russia, Sergey Shvetsov: “Il venerdì tra 15 anni potrebbe diventare un giorno di ferie”.

La proposta di riforma della legge sul lavoro accolta favorevolmente anche nelle più alte istituzioni

Da allora la proposta aveva subito un'accelerazione e acceso un dibattito giunto da qualche mese fino alle più alte istituzioni dello Stato. Bruciando quasi i tempi. Il Primo ministro Medvedev, lo scorso 13 settembre aveva dato il suo parere favorevole alla costituzione di gruppi di lavoro nei quali, tra le riforme politico-sociali da introdurre nella legislazione russa, ci fosse anche quella della riduzione della settimana lavorativa a quattro giorni.

Oggi è lo stesso Topilin a lanciare l'idea di un test, di un progetto-pilota inizialmente in alcuni settori del lavoro, quello a distanza. A fare da incubatore per la sperimentazione sarà il progetto nazionale “Produzione del lavoro e sostegno all'occupazione”, una piattaforma a cui hanno aderito già 266 piccole e medie aziende. Tra di loro sono presenti i settori del manifatturiero, dell'agricoltura, dell'attività scientifica e tecnologica e delle costruzioni.

“Nelle imprese i lavoratori per il 30-40% del tempo di lavoro si ritrovano senza nulla da fare. Il nostro scopo è quello non semplicemente di ridurre l'orario di lavoro ma ottimizzarlo”, ha spiegato il vice-ministro del Lavoro, Petr Zaselsky.

"Riduzione della settimana lavorativa non sia riduzione dei salari"

Lo speaker della Duma, Volodin, che ha sintetizzato il senso della riforma nel “bisogna lavorare per vivere e non vivere per lavorare” ha spiegato che “oggi può accadere che un lavoratore abiti nell'Estremo Oriente della Russia e il suo datore di lavoro a Mosca: per la difesa degli interessi di entrambi è necessaria una riforma della legislazione del lavoro”.

Lo stesso Medvedev alcuni giorni fa, durante una trasmissione su Rossija-24 aveva sottolineato l'importanza del progetto: “La riduzione dell'orario di lavoro esiste già in Francia con le 35 ore e in Olanda con 29”.

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