L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 5 settembre 2019

Un euroimbecille convinto all'economia ci invischierà sempre di più nel Progetto Criminale dell'Euro. Vaffanculo Grillo ha compiuto il suo capolavoro, ha chiuso il cerchio

Roberto Gualtieri, chi è il nuovo ministro dell’Economia secondo lo stesso Gualtieri (benedetto da Lagarde)

4 settembre 2019


Ecco biografia e curriculum del nuovo ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri (Pd) nel governo Conte 2

“E’ un bene per l’Italia. E per l’Europa”. Così la candidata presidente della Bce Christine Lagarde ha risposto, a margine dell’audizione alla commissione Econ del Parlamento europeo a Bruxelles, a chi gli chiedeva oggi un commento sulla possibile nomina di Roberto Gualtieri, attuale presidente della commissione stessa, come ministro dell’Economia.

Con @gualtierieurope torna al @MEF_GOV un politico puro dopo 30 anni, se si escludono Finanze da sole e la parziale eccezione di Amato. Una novità di rilievo che potrebbe cambiare gli equilibri generali e il tradizionale ruolo di contrappeso istituzionale svolto da quel ministero
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CHI E’ GUALTIERI

Laureato in Lettere, Professore di Storia Contemporanea, Vicedirettore della Fondazione Istituto Gramsci e membro della Direzione nazionale del Partito democratico. Eletto al Parlamento europeo nel 2009, è Capogruppo dei Socialisti e Democratici (S&D) in commissione Affari Costituzionali e membro delle commissioni Affari Economici e Monetari, Affari Esteri e della sottocommissione Sicurezza e Difesa. Dal 2010 è stato scelto da Martin Schulz come capo-negoziatore del gruppo S&D in alcuni dei principali dossier europei, come l’istituzione del Servizio Europeo per l’Azione, la creazione del Fondo salva-stati, la riforma dell’Unione economica e monetaria e il Fiscal compact, di cui ha contrastato l’orientamento a favore dell’austerità rendendolo più flessibile e alleggerendone i vincoli. E’ stato relatore su importanti temi tra cui il futuro della difesa europea, la riforma delle istituzioni dell’Ue, la redistribuzione dei seggi del Parlamento europeo e il registro di trasparenza delle lobby.
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BIOGRAFIA DI GUALTIERI TRATTA DAL SITO DEL PD

Mi chiamo Roberto Gualtieri e mi sono impegnato sin dalle origini nella costruzione del Pd, una grande forza pluralista fondata sulla partecipazione attiva dei cittadini e fortemente radicata nella società italiana.

Nel maggio 2014 sono stato rieletto al Parlamento europeo per un secondo mandato nelle liste del PD nella circoscrizione dell’Italia centrale (Lazio, Toscana, Umbria e Marche), ed il 7 luglio dello stesso anno sono stato eletto Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari.

Ho partecipato all’elaborazione della bozza di nuovo Trattato per l’Unione europea promossa dal “Gruppo Spinelli”, di cui faccio parte.

Come la maggior parte dei miei coetanei (sono nato nel 1966) credo fermamente nel processo di integrazione dell’Unione europea, intesa come solido e democratico legame tra Stati sovrani.

Nel corso della mia attività al Parlamento europeo dal 2009 ad oggi:

– Sono stato eletto, nel 2010, membro del team negoziale del Parlamento europeo per la creazione del Servizio europeo per l’Azione Esterna

– Nel 2011 ho negoziato a nome del Parlamento europeo il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’Unione economica e monetaria ( “Fiscal Compact”)

– Sono stato nominato co-relatore per la modifica dell’articolo 136 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea per l’istituzione del Meccanismo di Stabilità Europeo (il cosiddetto “Fondo salva stati”).

– In commissione Sicurezza e difesa sono stato relatore sullo sviluppo della politica di sicurezza e di difesa comune a seguito dell’entrata in vigore del trattato di Lisbona.

– Nel 2012-2013 membro del gruppo di lavoro presieduto da Herman Van Rompuy (presidente del Consiglio europeo) per la riforma dell’Unione economica e monetaria.

– Nel 2015 sono stato relatore per il rapporto annuale sull’Unione Bancaria.

– Dal 2016 sono uno dei tre negoziatori del Parlamento europeo sul referendum inglese, e successivamente sulla Brexit.

– Sono anche professore associato di Storia contemporanea dell’Università di Roma “La Sapienza” e vicedirettore della Fondazione Istituto Gramsci. Ho scritto numerosi libri sulla storia del XX secolo e del processo di integrazione europea.
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BIOGRAFIA TRATTA DAL SITO DEGLI EURODEPUTATI PD

Sono nato a Roma il 19 luglio 1966.

Mi sono laureato in lettere e filosofia nel 1992 e ho conseguito un dottorato di ricerca in storia contemporanea nel 1997.

Dal 1995 ho scritto diversi libri e articoli di storia italiana, internazionale ed economica del XX secolo e sulla storia dell´integrazione europea.

Sono professore associato di storia contemporanea presso l´università “La Sapienza” di Roma.

Sono europarlamentare dal 2009, quando sono stato eletto per la prima volta nella circoscrizione Centro. Nel mio primo mandato, ho svolto un ruolo di primo piano nei negoziati di diversi fascicoli importanti.

Nel 2010, fui nominato negoziatore del Gruppo S&D nel team negoziale del PE per la creazione del Servizio Europeo per l´Azione Esterna (EEAS).

Nel 2011, insieme ad Elmar Brok, fui correlatore per la decisione del Consiglio di modifica dell´articolo 136 del TFUE relativa al meccanismo di stabilità per gli Stati membri la cui moneta è l´euro.

Nello stesso anno, fui membro del team negoziale del PE per la creazione del “Fiscal Compact”.

Nel 2012, fui nominato coordinatore del Gruppo S&D nella Commissione Affari Costituzionali (AFCO) e negoziatore nel gruppo di lavoro creato da Herman Van Rompuy su una “Vera Unione economica e monetaria”.

Nel secondo mandato, sono stato nominato Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari (ECON). In questo ruolo, mi sono battuto per politiche più espansive, ho contribuito all´introduzione di nuove regole sulla flessibilità, ho negoziato il piano di investimenti conosciuto come Piano Juncker e sono stato relatore del Programma InvestEU.

Sono stato in prima linea nella battaglia per accrescere il ruolo del Parlamento europeo nel processo decisionale.

La lotta al riciclaggio di denaro, all´evasione e all´elusione fiscale, nonché la protezione dei consumatori sono stati al centro della mia attività legislativa. Sono stato membro delle commissioni speciali d´inchiesta e ho guidato i negoziati sulle diverse revisioni della direttiva antiriciclaggio.

Inoltre, ho presieduto e migliorato le regole dei gruppi di lavoro sul sistema di aiuti agli Stati in difficolta’ economica (FAWG) e sull’Unione bancaria (BUWG), costituiti in seno alla Commissione ECON.

Sono stato relatore del regolamento che introduce il c.d. “backstop prudenziale” per i crediti deteriorati e della direttiva NPL che mira a migliorare il mercato secondario dei crediti deteriorati. Nel 2015 sono stato anche relatore del primo rapporto di iniziativa del Parlamento europeo sull’Unione bancaria.

Sono stato relatore ombra di EMIR e, come Presidente ECON, ho personalmente presieduto centinaia di negoziati interistituzionali con Commissione e Consiglio (c.d. triloghi), tra gli altri sul pacchetto bancario, EFSI, Securitisation, AMLD e MMF.

Grazie a questa fruttuosa attività, sono stato annoverato da diversi quotidiani e riviste tra gli eurodeputati più influenti a Bruxelles, mentre la rivista Politico mi ha definito “il legislatore più efficace del Parlamento europeo”.

All’indomani del referendum sull’uscita del Regno Unito dall’UE del giugno 2016, sono stato nominato membro effettivo del Brexit Steering Group del Parlamento europeo, nonché rappresentante dei Socialisti e Democratici per la Brexit. In tale ruolo, ho contribuito in modo preminente al coinvolgimento del PE nei negoziati, lavorando fianco a fianco con la Task Force della Commissione guidata da Michel Barnier e incontrando rappresentanti del governo britannico, ivi inclusa la ex Premier Theresa May.

Infine, nel luglio 2018, a nome dei Socialisti e Democratici mi sono recato in Brasile per far visita all’ex Presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva nel carcere nel quale è rinchiuso.

Alle ultime elezioni del maggio 2019, sono stato eletto per la terza volta. Sono stato altresì rieletto per acclamazione nel ruolo di Presidente ECON e confermato come membro effettivo del Brexit Steering Group.

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