L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 10 settembre 2019

Un governo che mette al primo posto la lotta alla mafia

Nicola Gratteri: “Sto ancora aspettando un governo che metta la lotta alla mafia al primo posto”

REDAZIONELamezia Terme (CZ), 10 settembre 2019 • 13:35

“Sto ancora aspettando un governo che metta la lotta alla mafia al primo posto”. Così giudice Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro, a Maida – riferisce un comunicato degli organizzatori – in occasione della cerimonia di consegna del Premio Nazionale Astrea. “Stiamo curando questo territorio. Ci sono tanti imprenditori – ha aggiunto Gratteri – che stanno denunciando, anche tanti ‘ndranghetisti. Continuate a denunciare, abbiate fiducia in noi. Siamo ottimisti per il futuro la Calabria non sarà più come è stata”. “Faccio la questua da un ministero all’altro – ha detto ancora Gratteri – per chiedere uomini e mezzi per poter difendere il territorio. Per tutto questo ci vuole coraggio e il coraggio non si vende al supermercato”. Il Premio Nazionale Astrea, ideato e organizzato dalla presidente Piera Dastoli e dal direttore artistico Massimo Mercuri, ha avuto il riconoscimento del Ministero di Grazia e giustizia con i patrocini di Regione Calabria, Consiglio Regionale della Calabria, Provincia di Catanzaro, Camera di Commercio di Catanzaro e Comune di Maida. Premio alla memoria per il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato a Palermo il 3 settembre 1982 insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro. A ricordare il sacrificio del padre che ha speso tutta la sua vita per servire lo Stato è stata la figlia di Dalla Chiesa, Simona. Il Premio Astrea è stato assegnato anche alla memoria di Lea Garofalo, testimone di giustizia che si oppose al potere delle ‘ndrine per salvare la vita della figlia Denise. Il riconoscimento è stato ritirato dalla sorella di Lea, Marisa. Riconoscimenti anche all’imprenditore Nino De Masi e al giornalista Rai Michele Cucuzza.(ANSA)
foto Facebook pagina ufficiale Nicola Gratteri

Nessun commento:

Posta un commento