L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 7 settembre 2019

Yemen la guerra alimentata dalle armi degli euroimbecilli

ECCO COME UN’EUROPA CINICA ARMA I SAUD E GLI EMIRATI

Pubblicato 06/09/2019
ALBERTO NEGRI

Nel 2017, secondo i dati della Ue, i Paesi europei hanno esportato 22 miliardi di euro di armi in Arabia Saudita ed Emirati per fare la guerra in Yemen. Non solo: per aggirare l’embargo all’export verso i Paesi in guerra, i grandi gruppi di armamenti europei aprono fabbriche a Riad e Abu Dhabi. Questo è il volto cinico dell’Europa, un incolmabile “spread” tra la retorica sui diritti umani e i fatti.

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