L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 7 ottobre 2019

Il fanfulla si è auto-costruito la sua gabbia entrando nel girone dantesco. E' costretto per l'eternità a ripetere il suo cliscé


Matteo Salvini è “un leader che ha fallito” - sondaggio Ipsos
© AFP 2019 / Miguel Medina
12:35 07.10.2019(aggiornato 12:54 07.10.2019)

Il recente sondaggio Ipsos ritiene che Matteo Salvini abbia fallito come leader, a causa della scelta di innescare la crisi di governo in piena estate.

Matteo Salvini, segretario della Lega, è un uomo politico che ha fallito come leader. Questo quanto emerge dal sondaggio Ipsos pubblicato stamane e che rivela come gli italiani hanno perso, almeno in parte, fiducia nella possibilità che Salvini possa ancora essere l’uomo giusto al governo del Paese.

Alla domanda se Salvini è “un leader che ha fallito”, il 45% degli intervistati ha risposto affermativamente, mentre il 44% offre al capo del carroccio una seconda opportunità; l’11% invece non si esprime.

Gli italiani sono spaccati a metà, indecisi se la figura politica di Salvini conti ancora nel panorama politico o sia in discesa.

Già a fine agosto, mentre l’ex vice premier del decaduto governo gialloverde annunciava la crisi, un altro sondaggio Ipsos valutava la fiducia che gli italiani avevano dei vari esponenti politici.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella otteneva il 57% della fiducia degli italiani, Giuseppe Conte riscuoteva il 52% dei consensi e il segretario della Lega soltanto il 36% (ma a luglio Salvini otteneva il 51%!).

La previsione di Roberto Maroni

Roberto Maroni, ex presidente della Regione Lombardia, glielo aveva detto a Salvini subito dopo la crisi di governo. Gli italiani sono rimasti delusi dalle scelte fatte subito dopo l’avvio della crisi. La scelta di non ritirare i ministri come invece fece Umberto Bossi con l’allora governo Berlusconi, ad esempio, ha deluso non pochi elettori.

Anche i tempi della crisi non sono piaciuti ai più, perché la strategia messa in campo non ha spinto verso le elezioni, ma verso la nascita del governo giallorosso.

Sondaggio Ipsos, manovra e tenore di vita degli italiani

Lo stesso sondaggio Ipsos che ha valutato la leadership di Salvini, analizza anche la percezione che gli italiani hanno della nuova manovra economica 2020 ora in fase di sviluppo. In particolare il sondaggio tenta di capire quale tenore di vita gli italiani si aspettano di avere con l’introduzione delle nuove misure economiche.

Secondo il 51% degli intervistati la nuova manovra economica non cambierà il loro tenore di vita, lasciando la situazione invariata. Il 26%, invece, ritiene che ci potrà essere un peggioramento delle condizioni e un 12%, pensa che ci potrà essere un miglioramento del tenore di vita. Il residuo 11%, invece, preferisce non esprimersi.

Per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale che passa attraverso l’incentivazione dell’uso della moneta elettronica, il 51% degli intervistati dal sondaggio Ipsos ritiene che si tratti di una buona idea, mentre il 38% la ritiene una cattiva idea.

Da notare che un recente sondaggio condotto da Facile.it, ha evidenziato come la metà degli italiani non sono pronti ad abbandonare l’uso del denaro contante.

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