L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 25 ottobre 2019

Il Sistema mafioso massonico politico ha perso una battaglia di bandiera

Non conferma di Rossi alla procura di Arezzo, i sostituti: "A lui stima e gratitudine"

Il documento prodotto dai magistrati
Ultimo aggiornamento il 24 ottobre 2019 alle 19:25
Roberto Rossi

Arezzo, 24 ottobre 2019 - La non conferma di Roberto Rossi a procuratore capo di Arezzo ha provocato una serie di reazioni. Tra queste anche quelle dei sostituti procuratori aretini, che hanno prodotto un documento che qui sotto riportiamo.

"Abbiamo appreso che il CSM ha deliberato di non confermare il dottor Roberto Rossi come Procuratore della Repubblica di Arezzo. Nel doveroso ed assoluto rispetto per le decisioni dell’organo di autogoverno, riteniamo di manifestare al dott. Rossi, in questo momento per lui certamente amaro, la nostra personale sincera stima e la gratitudine per l’impegno e la disponibilità profusi in questi anni per organizzare e guidare l’Ufficio. Lo ringraziamo anche per le sue doti di umanità e per la capacità di ascolto e condivisione dei problemi di ciascuno, manifestate nella quotidianità del lavoro".

Elisabetta Iannelli
Andrea Claudiani
Julia Maggiore
Angela Masiello
Marco Dioni
Laura Taddei
Chiara Pistolesi
 

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