L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 22 ottobre 2019

Il Sud America respinge il neoliberismo che continua ad affamarlo

Pepe Escobar - Brucia, neoliberismo, brucia


di Pepe Escobar
21 ottobre 2019

Il Sud America, ancora una volta, sta mostrando la strada.

Dall'Ecuador al Cile.

Tre elezioni presidenziali in gioco. La Bolivia ha iniziato domenica, Argentina e Uruguay domenica prossima.

Le forze progressiste dovrebbero vincerle tutte e tre.

Il contraccolpo contro l'accumulo per espropriazione (David Harvey) è e continuerà ad essere un casino.

Nel frattempo, il Brasile viene distrutto dai fantasmi pinochettisti.

Alla fine risorgerà.

Qualcuno dovrebbe inviare un aereo pieno di scarafaggi coccolati del blocco nero di Hong Kong in Sud America per una dose di vita reale.

Almeno vedrebbero cosa significa DAVVERO come essere povero, discriminato e a malapena in grado di sopravvivere all'attacco del neoliberalismo selvaggio. 

(Traduzione de l’AntiDiplomatico)

Nessun commento:

Posta un commento