L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 10 ottobre 2019

La 'ndrangheta dilaga nel mondo presente in 30 paesi più i 17 in Europa

Interpol: "L'Emilia-Romagna è un terminal, la 'ndrangheta è presente in 30 paesi"

Interpol: "L'Emilia-Romagna è un terminal, la 'ndrangheta è presente in 30 paesi"

Più la minaccia terroristica "Stiamo facendo molti sforzi sulla minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata e dalla 'ndrangheta, presente in 30 paesi del mondo e 17 paesi europei" 

10 ottobre 2019 12:15

Di cooperazione internazionale di Polizia si è parlato oggi all'assemblea presso il comando provinciale dei Carabinieri di Bologna, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle forze dell'ordine e della magistratura. 

Dalla notizia confidenziale al mandato d’arresto oltreconfine si arriva con l’apporto di tutti e con la condivisione di notizie e informazioni, attraverso i nuovi canali della comunicazione e dell’interoperabilità, di cui la SOI - Sala Operativa Internazionale dello SCIP è punto di riferimento.

L'Interpol, nata nel 1923, riunisce oggi 194 paesi: "Non esiste fenomeno criminale che non sia un fenomeno internazionale - ha detto il Prefetto Vittorio Rizzi, a capo della Polizia Criminale - dalla minaccia jihadista, alla criminalità organizzata. Abbiamo una rete di 66 esperti, presenti in 42 paesi nel mondo, questo significa che le nostre antenne sono sempre molto vigili". 

Più la minaccia terroristica "Stiamo facendo molti sforzi sulla minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata e dalla 'ndrangheta - continua Rizzi - presente in 30 paesi del mondo e 17 paesi europei". 

"Traffico internazionale di stupefacenti, di esseri umani, sfruttamento della prostituzione, cyber crime - questi gli ambiti di collaborazione internazionale tra le forze dell'ordine, ha detto ai cronisti il comandante della legione Carabinieri Emilia Romagna, Generale Claudio Domizi - l'Emilia Romagna è un terminal, lo ha dimostrato l'indagine 'Aemilia', un tempo la criminalità organizzata era circoscritta ad alcune regioni, oggi non è più così". “

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