L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 7 ottobre 2019

La sharia entra come nel burro in Francia finanziata anche da Soros


Soros, pioggia di soldi all’islam radicale in Francia


George Soros finanzia l’islam radicale in Francia. Come riporta Panorama, Soros ha finanziato Alliance Citoyenne, un’associazione francese collegata alla Fratellanza Musulmana: ossia la più grande organizzazione islamica al mondo che predica l’antisemitismo e auspica il ritorno al Califfato. La scoperta è avvenuta poche settimane fa grazie all’Observatoire du Journalisme francais, e Panorama conferma la notizia.

Ma che cos’è Alliance Citoyenne? Formata prevalentemente da attiviste, spiega Panorama, si batte per i «pari diritti» delle donne musulmane nella società francese ed europea. Per esempio, il «diritto» di poter continuare a portare il burkini nonostante i divieti di molte municipalità francesi dopo la stagione di attentati terroristici. Il burkini è un costume da bagno femminile che copre interamente il corpo lasciando intravedere solo viso, mani e piedi e, per questo, rispettoso della dottrina islamica. Lo scorso 23 giugno attiviste di Alliance hanno fatto irruzione nella piscina comunale Jean-Bron di Grenoble e messo in piedi un’azione dimostrativa, che ha avuto grande eco tra i media francesi. Un islam radicale, dunque.
Soros finanzia gli islamisti in Francia

L’associazione Alliance Citoyenne in Francia risulta anche partner, oltre che di Soros, degli Étudiants musulmans de France (Emf), considerati la branca studentesca della Fratellanza Musulmana francese al pari dei Jeunes Musulmans de France (Jmf). Entrambe le sigle riuniscono i giovani attivisti dell’Uoif, l’Unione delle organizzazioni islamiche di Francia: un’organizzazione mantello a sua volta nell’orbita dei Fratelli Musulmani, di stampo islamista radicale.

Alliance Citoyenne gode del sostegno finanziario della città di Grenoble, amministrata da un’alleanza composta da Europe-Ecologie Les Verts (i verdi francesi), il Parti de gauche (Partito della sinistra), la Sinistra Anticapitalista e due associazioni locali. Ed è stata anche denunciata dal consigliere municipale Matthieu Chamussy e dalla polizia di Grenoble, che accusa le sue attiviste di «aver commesso o tentato di commettere il reato di raccolta di dati personali con un mezzo fraudolento, ingiusto o illegale». In Francia George Soros è con l’Islam radicale.
Chi è George Soros

Piaccia o meno, George Soros è indiscutibilmente una delle personalità più influenti dei nostri giorni. Il magnate ungherese naturalizzato americano, che con un patrimonio personale di 24,9 miliardi di dollari risulta essere tra le trenta persone più ricche del pianeta, divenne famoso in Italia durante il cosiddetto “mercoledì nero” del 16 settembre 1992, quando la lira italiana e la sterlina inglese furono costrette ad uscire dal Sistema Monetario Europeo (SME) a seguito di una speculazione finanziaria da lui condotta attraverso il fondo Quantum: operazione che lo stesso Soros non ha mai rinnegato e di cui non si è mai pentito.

Quel giorno lo “squalo” della finanza vendette lire allo scoperto comprando dollari, e ciò costrinse la Banca d’Italia a vendere 48 miliardi di dollari di riserve per sostenere il cambio, portando a una svalutazione della nostra moneta del 30%.Come dichiarò all’Huffington Post nel 2013, “gli speculatori fanno il loro lavoro, non hanno colpe. Queste semmai competono ai legislatori che permettono che le speculazioni avvengano. Gli speculatori sono solo i messaggeri di cattive notizie”.
Lo speculatore finanzia anche i gruppi “green” vicino Greta

George Soros è con Greta Thunberg. Almeno 22 dei gruppi di attivisti di sinistra partner nel Global Climate Strike hanno ricevuto $ 24.854.592 in finanziamenti dal miliardario liberista George Soros tra il 2000-2017 attraverso la sua Open Society Network, Joseph Vazquez ha riferito giovedì per il Media Research Center. A darne notizia è Breitbart. Sebbene apparentemente innescato dalle proteste della sedicenne Greta Thunberg, il Global Climate Strike porta fin dall’inizio le impronte indelebili di attivisti e finanzieri come liberal George Soros.

(di Roberto Vivaldelli)

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