L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 7 ottobre 2019

Siamo seri


È sbagliato dare il voto ai sedicenni: un plebiscito per il No nel sondaggio


7 Ottobre 2019 - 08:46 

I risultato del sondaggio dove Money.it ha chiesto ai propri lettori il parere sulla proposta, lanciata da Enrico Letta, di concedere il diritto di voto anche ai ragazzi che abbiano compiuto sedici anni: vince ampiamente il No con l’83,7% dei voti.


Concedere il diritto di voto anche ai sedicenni sarebbe un errore. Questo è il responso del sondaggio che Money.it ha voluto proporre ai propri lettori, visto il dibattito politico che si è creato a seguito della proposta lanciata dall’ex premier Enrico Letta durante i giorni caldi delle manifestazioni studentesche contro i cambiamenti climatici che si sono svolte in tutto il mondo.

I risultati del sondaggio: sei favorevole a concedere il diritto di voto ai sedicenni?
Sì - 15,0%
No - 83,7%
Non so - 1,3%

Con una percentuale che potrebbe essere definita bulgara, l’ampia maggioranza di chi ha preso parte al sondaggio si è espresso contro la concessione del diritto di voto ai ragazzi che hanno compiuto sedici anni.

Tutto nasce dall’invito fatto dall’ex premier Letta ad ampliare verso i più giovani la platea in Italia degli aventi diritti al voto, allo scopo di combattere il calo dell’affluenza e a dare più responsabilità ai ragazzi, oltre al fatto che già in diversi altri paesi ai sedicenni è consentito recarsi alle urne.

La proposta è subito stata raccolta dai principali partiti che sostanzialmente si sono detti a favore di questo cambiamento che, nel caso ci fosse una vera volontà politica, potrebbe diventare legge anche in tempi brevi.

Non sono mancate però le voci contrarie al concedere il diritto di voto ai sedicenni, per alcuni considerati non ancora pronti mentre c’è anche chi mormora che questa proposta sia tesa soprattutto a favorire in campo elettorale alcuni partiti a discapito di altri.

Con questo sondaggio, che ricordiamo non ha valore scientifico ma soltanto fortemente indicativo in quanto non è stato realizzato a campione, lo scopo di Money.it era quello di conoscere il parere dei propri lettori in merito a una proposta di legge che potrebbe mutare lo scenario politico, visto che si darebbe il diritto al voto a circa un milione di persone.
Il sondaggio sul voto ai sedicenni

Non è di certo passata inosservata la proposta di Enrico Letta, con l’ex premier che intervistato da La Repubblica ha lanciato la proposta di concedere il diritto di voto anche a chi ha compiuto i sedici anni di età.

Già in passato altri leader politici avevano parlato dell’argomento tra cui anche Beppe Grillo, con varie voci provenienti dal Movimento 5 Stelle che si sono subito dette d’accordo nel far votare i sedicenni.

Porte aperte anche da parte del Partito Democratico, con i dem che già in occasione delle loro primarie permettono a chi ha sedici anni di poter partecipare, mentre pure a Matteo Salvini piace questa ipotesi.

Del resto alcuni dati sui flussi elettorali alle ultime europee parlano del 31% di chi lo scorso maggio ha votato per la prima volta che ha scelto la Lega, il 23% il Partito Democratico e il 16% invece il Movimento 5 Stelle.

Bene nelle preferenze dei giovani italiani anche +Europa mentre nel resto dell’Unione i ragazzi hanno votato in massa per i Verdi, partito questo che invece nel nostro Paese da tempo fatica a emergere.

Mettendo da parte quali partiti potrebbero avvantaggiarsi di più dalla concessione del diritto di voto anche ai sedicenni, ci sono dubbi giuridici che una nuova legge del genere comporterebbe visto che si andrebbe in qualche modo a cambiare il concetto di minorenne/maggiorenne.

Bisogna poi considerare che attualmente in Italia sotto i venticinque anni non si può votare per il Senato, con diversi critici che reputano un ragazzo di sedici anni non ancora maturo per esercitare un diritto delicato come quello del voto.

Lo scopo del sondaggio proposto era quello di capire quale sia l’opinione dei lettori su un tema che sta suscitando un ampio dibattito pubblico, con il chiaro responso che farebbe intendere come il voto concesso ai sedicenni sia considerato un errore.

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