L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 22 ottobre 2019

Siria - senza la volontà e l'appoggio degli Stati Uniti gli 8 anni di morte e distruzioni si sarebbero potuto risparmiare

L’ALKAZAR DELLA SIRIA

Maurizio Blondet 20 Ottobre 2019



Nel maggio 2015, i militanti dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (noto anche come IS, ISIS, ISIL e Daesh – CREATI DAI SAUDITI E APPOGGIATI DAGLI AMERICANI ) hanno lanciato un’offensiva , catturando Palmyra e l’area circostante Deir ez-Zor e tagliando la linea di rifornimento rimanente per Deir ez-Zor. La città fu quindi assediata dall’ISIL , i rifornimenti arrivavano a questi assediati esclusivamente da elicotteri da trasporto. Di conseguenza, l’ISIL ha iniziato a lanciare frequenti attacchi contro l’ aeroporto Deir ez-Zorcon con l’obiettivo di interrompere i rifornimenti. Il rifornimento dei patrioti assediati è stato reso possibile dal controllo da parte del governo siriano sui Monti Thardah, una vicina base di artiglieria e altre aree vicino all’aeroporto poiché il controllo di queste aree ha impedito all’ISIL di attaccare gli aerei di rifornimento che volavano dentro e fuori l’aeroporto.


Poiché i democratici dell’ISIS non ce la facevano, l’aviazione USA ha operato una serie di pesantissimi attacchi aerei sull’aeroporto di Deir ez-Zor e le truppe dei patrioti assediati il 17 settembre 2016, durati dalle 15:55 alle 4:56 , che hanno ucciso tra 50 e 60 soldati dell’esercito siriano e ferito altri 30. (gli USA stessi parlano di 62 morti ed oltre 100 feriti: hanno lanciato bombe a frammentazione)


Gli Stati Uniti hanno affermato che l’obiettivo previsto era lo Stato islamico dell’Iraq e i militanti del Levante e che l’attacco ai soldati siriani era dovuto a un’errata identificazione delle forze di terra – Falsità dimostrata dal fatto che subito dopo il bombardamento aereo americano le teppaglia dell’ISIS ha attaccato gli assediati e l’aeroporto, in un’aggressione evidentemente coordinata con l’aiuto USAF

I governi siriano e russo hanno ovviamente sostenuto che si trattava di un attacco intenzionale contro le truppe siriane.
L’attacco ha innescato “una tempesta diplomatica” con la Russia che convoca una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. A causa di ciò il governo siriano ha annullato un cessate il fuoco che era stato il risultato di mesi di intensi sforzi diplomatici da parte dei governi americano e russo.

Gli assediati all’arrivo dei liberatori dell’armata siriana 




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