L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 3 novembre 2019

Calabria - il corrotto euroimbecille Pd sente franare sotto i piedi il terreno

Lega Calabria: “Gravi le accuse contro Gratteri, vergognoso attacco del PD”
La Lega Calabria condanna l’attacco politico nei confronti del Procuratore Nicola Gratteri da parte del PD

3 Novembre 2019 10:24 | Serena Guzzone

“L’approssimarsi di una morte politica annunciata, continua a far perdere la testa ad alcuni politici i quali stanno vivendo, probabilmente, il momento più brutto della loro militanza. L’agonia straziante partorisce incomprensibili attacchi nei confronti di chi, grazie al proprio lavoro, difende gli interessi dei Calabresi mettendo a repentaglio finanche la propria vita.

È incomprensibile l’attacco di alcuni rappresentanti politici del PD che anziché fare il mea culpa sulla cattiva gestione della Regione Calabria, guidata dal loro governatore, sferrano infelici attacchi nei confronti di apparati dello stato ed in particolare nei confronti del dott. Gratteri, ignobilmente accusato di avere tramato nei confronti di Oliverio al punto di avversare la sua ricandidatura. È evidente che tali attacchi sono finalizzati a distrarre l’elettorato calabrese che, deciso a sostituire l’attuale classe politica regionale, è contento di essere protagonista del tanto atteso cambiamento”. A dirlo è l’avvocato Carlo Salvo della Lega Calabria, che punta il dito contro il PD:

“Le gravi affermazioni di tali esponenti del PD, nei confronti del Procuratore Gratteri, offendono l’intera popolazione Calabrese che stanca e straziata confida nel lavoro costante ed impegnativo della magistratura tutta, affinché la Calabria possa finalmente uscire dal tunnel della illegalità e splendere una volta per tutte per l’importanza che merita”.

La Legacondanna in maniera netta l’attacco mediatico nei confronti del dott. Nicola Gratteri: “È impensabile che un uomo delle Istituzioni, quale il dott. Gratteri, impegnato nel difficile compito di promuovere la legalità in Calabria, possa concentrare la propria attenzione su personaggi politici ormai alla deriva come l’attuale governatore regionale. Il fallimento politico di Oliverio, in realtà è sotto gli occhi delusi di tutti i Calabresi i quali con ansia attendono il momento per aprirgli le porte della cittadella regionale e nello stesso tempo chiuderle definitivamente a lui ed a tutti i politici del fu’ PD.

Preoccupante, inoltre, il silenzio forse complice degli altri rappresentanti politici su tali gravi affermazioni, si ci sarebbe aspettato una presa di posizione seria e di condanna nei confronti dell’intero PD che ha supportato le vergognose accuse manifestate contro il procuratore Gratteri e indirettamente contro la magistratura tutta.

La Lega Calabria, in sintonia con il pensiero dei propri corregionali, condanna l’attacco politico nei confronti del Procuratore Nicola Gratteri, da parte di “personaggi” del PD. Il popolo Calabrese vede in Gratteri e nella magistratura tutta, la speranza di rinascita sociale e culturale di un popolo negli anni poco tutelato. Abbiamo noi tutti, il dovere morale di assumere una posizione forte a tutela di coloro che attraverso il proprio lavoro contribuiscono ad alimentare la speranza di una vita migliore e dignitosa. Il dott. Gratteri ama il popolo calabrese, ha sempre inculcato, con i suoi insegnamenti, principi diretti alla crescita culturale e con l’invito ai giovani di nutrirsi di cultura, ha fornito loro quella ricetta indispensabile per diventare realmente liberi”- conclude Carlo Salvo – Lega Calabria.
 

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