L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 12 novembre 2019

Chi come quando perchè ha mandato i militari italiani nel Kurdistan irakeno?

Ma che ci facevano i soldati italiani nel Kurdistan irakeno? 



Ora, ipocritamente, se lo domanda persino Repubblica: chi, perché e come ha mandato soldati italiani (alcuni dei quali vittime del recente attentato) nel Kurdistan irakeno? Ma è mai possibile che il nostro Ministero della Difesa non abbia ancora comunicato il luogo esatto dove è avvenuto l’attentato?

In attesa di una qualche risposta da parte del Governo Conte, faccio mie le parole di un commento su Facebook di Fulvio Grimaldi:

“Sui 5 militari della Col. Moschin. Chi ne ha deciso l’invio in Iraq, nel Kurdistan iracheno, per addestrare miliziani Peshmerga? Al cittadino era stato comunicato tempo fa solo l’invio di 500 soldati a protezione solo della diga di Mosul.

Violando la sovranità dell’Iraq , il diritto internazionale e la trasparenza democratica, il governo ha spedito forze speciali da combattimento a sostegno di una milizia regionale separatista, perfino dopo il fallimento del referendum per l’indipendenza. Oltre tutto il Kurdistan iracheno è retto da una banda di narcotrafficanti ed è una colonia israeliana. A chi il governo italiano ha fatto illegalmente un favore anti-iracheno? È ovvio: si affianca alla rivolta in atto innescata da Usa e Israele”.

Francesco Santoianni

Notizia del: 11/11/2019

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