L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 18 novembre 2019

Dal fanfulla della Lega niente di nuovo difesa ad oltranza degli ebrei palestinesi

Mo: Salvini, 'vicino a Israele, pena per chi a sinistra brucia sue bandiere'

di AdnKronos
16 NOVEMBRE 2019

Roma, 16 nov. (Adnkronos) - "Israele torna a difendersi, ahimè, con i razzi. Io sono e sempre sarò al fianco del popolo israeliano e di quella che è una democrazia e un baluardo di civiltà in un Medio Oriente martoriato dai conflitti, dai fanatismi e dagli estremismi, soprattutto islamici. E a sinistra mi fanno pena e tenerezza quelli che parlano di antisemitismo, giustamente da condannare senza dubbio alcuno, ma poi vanno a braccetto con quelli che bruciano le bandiere di Israele nelle piazze". Lo ha affermato Matteo Salvini, durante una diretta Facebook.

"Non si può dirsi difensori e combattenti contro l'antisemitismo -ha aggiunto- e poi non difendere Israele e il diritto all'esistenza e alla vita libera, pacifica e sicura del popolo israeliano".

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