L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 27 novembre 2019

Diritto internazionale fottiti - La lezione che ci viene ogni giorno impartita dagli Stati Uniti e dagli ebrei palestinesi è che solo la forza bruta conta, i rapporti di forza

Palestinesi: “Giornata Rabbia contro Usa e Israele”

Scritto da Marco Paganelli
Pubblicato: 25 Novembre 2019


(ASI) L’Organizzazione per la Liberazione della Palestina ha proclamato uno sciopero, nei propri territori, in vista della “Giornata della rabbia” di domani proclamata per la scelta americana, della scorsa settimana, di considerare legali gli insediamenti israeliani in Cisgiordania.

Il vicepresidente di Fatah ha respinto l’opzione attuata da Washington, a favore dell’alleato Tel Aviv, considerandola come uno dei “molti crimini” contro il popolo che vive al confine con lo Stato ebraico. Ha indetto così lo stop a tutte le attività quotidiane, nell’area rientrante sotto la propria amministrazione, per consentire ai cittadini di partecipare all’iniziativa.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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