L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 4 novembre 2019

E' guerra vera è guerra totale, niente illusioni - Le multinazionali statunitensi chiedono una tregua, l'economia globalizzata è talmente interconessa che fare le GUEERE alla Trump non risulta facile

Mondo
Microsoft e non solo, arrivano le licenze Usa per vendere a Huawei

di Giusy Caretto
4 novembre 2019



Gli Stati Uniti potrebbero presto concedere alle aziende americane la licenza per vendere i loro prodotti a Huawei. Fatti e parole

Torna il sereno sul fronte occidentale per Huawei?

Secondo quanto dichiarato dal segretario al Commercio degli Stati Uniti, Wilbur Ross, dovrebbero presto arrivare le licenze per permettere alle società a stelle e strisce di vendere componenti alla cinese Huawei, messa nella lista nera da Donald Trump. Andiamo per gradi.

COSA HA DETTO WILBUR ROSS

Wilbur Ross ha dichiarato che le società statunitensi che ne hanno fatto richiesta presto potranno ricevere la licenza per la vendita di componenti alla cinese Huawei Technologies Co. Le licenze arriveranno “molto presto”, ha riferito il segretario al Commercio, in un’intervista a Bloomberg.

OLTRE 200 RICHIESTE DI LICENZA

Wilbur Ross ha anche aggiunto che il dipartimento del Commercio americano ha ricevuto ben 206 richieste di licenza, molte di più di quante in realtà se ne aspettassero. “Sono molte le applicazioni, è francamente più di quanto avremmo pensato”, ha aggiunto Ross. 

RESPIRO DI SOLLIEVO PER AZIENDE USA?

L’arrivo delle licenze farà tirare un respiro di sollievo alle aziende americane che hanno rapporti commerciali con Huawei. La società cinese, infatti, è la più grande azienda di telecomunicazioni del mondo ed è il secondo produttore di smartphone: è un cliente chiave per molte società statunitensi.

Huawei, nel 2018, ha acquistati prodotti americani per 11 miliardi di dollari.

HUAWEI NELLA BLACK LIST

Facciamo un passo indietro. A maggio, Huawei è stato inserito dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, su volontà di Donald Trump, in una lista nera per preservare la sicurezza nazionale. Alle aziende Usa, in pratica, è stato vietato di vendere componenti alla società di Shenzen senza una licenza speciale (licenze mai arrivate, ma alcune aziende – tra cui Google – hanno chiesto delle proroghe). 

DANNI AI BIG USA

Inserire Huawei nella lista nera ha fatto calare le vendite di numerosi fornitori statunitensi di Huawei, inclusi produttori di chip, da Micron a Intel.

MICROSOFT CONTRO TRUMP

Google ha preso subito le distanze dalla politica di Donald Trump, così come Microsoft, che ad ottobre, alla CNN ha dichiarato:  
“Se qualcuno del governo crede che Windows su un laptop venduto da Huawei creerebbe un rischio per la sicurezza nazionale per gli Stati Uniti, allora dovremmo parlare della cosa e rifletterci seriamente. Ma non pensiamo che questo possa creare problemi”
ha detto Brad Smith, presidente di Microsoft, tra le aziende che hanno richiesto licenza.

“In questo momento, non esiste un concorrente cinese nello spazio del sistema operativo per PC. È davvero nell’interesse economico degli Stati Uniti portare alla necessità di creare un sistema operativo cinese? Perché una volta creato, competerà con noi in tutto il mondo”, ha detto Smith.

TREGUA VERA PER LA GUERRA USA-CINA

Huawei, in realtà, è solo una pedina (la più importante) nella più grande guerra commerciale USA-Cina. Ed anche su questo fronte dovrebbero arrivare presto delle novità, secondo Ross. Cina ed Usa stanno lavorando ad un accordo commerciale e sono “sulla buona strada”, ha detto Ross a Bloomberg, aggiungendo: “Stiamo facendo buoni progressi e non vi è alcun motivo naturale per cui l’accordo non vada a buon fine”.
 

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