L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 27 novembre 2019

E' guerra vera è guerra totale, niente illusioni - solo degli imbecilli potevano e possono pensare che sia una guerra limitata a prodotti commerciali, è una guerra a tutti gli effetti, forse non si arriverà a Hiroshima e Nagasaki, città che non erano tra obiettivi militari ma piene di civili, donne uomini bambini, ma ... i presupposti ci sono tutti

La guerra commerciale USA-Cina ora include anche i diritti umani

26 Novembre 2019 - 22:15 

Gli USA accusano ripetutamente Pechino di violazioni dei diritti umani nello Xinjiang e a Hong Kong. A rischio l’accordo sulla guerra commerciale


Se da una parte arrivano segnali di distensione sul fronte della guerra commerciale, dall’altra il governo USA continua a criticare la Cina sul tema dei diritti umani. Nella stessa giornata di oggi, 26 Novembre, l’amministrazione Trump ha usato parole molto dure nei confronti di Pechino per due diverse vicende: le proteste di Hong Kong e agli abusi verso la comunità Uighur.
Trump a manifestanti di Hong Kong: “Siamo con voi”

Di recente, in Senato è passata una legge in supporto alla rivolta pro-democrazia. Oggi Trump è tornato sull’argomento confermando la propria solidarietà a Hong Kong.

Parlando alla stampa, il tycoon ha ribadito il “buon rapporto” con il Presidente cinese Xi Jinping e che gli USA sono vicini a concludere un accordo importante. Subito dopo, però, il titolare della Casa Bianca è tornato ad affondare: “Siamo con loro”, ha detto riferendosi ai manifestanti di Hong Kong.

La nuova legge ha autorizzato sanzioni sulle autorità cinesi e del protettorato in relazione alle violazioni dei diritti umani a Hong Kong. Trump ha chiesto a Xi di non utilizzare i militari per soffocare la protesta. Il Presidente USA non ha ancora firmato la legge.
Casa Bianca denuncia campi di detenzione nello Xinjiang

Ma c’è un’altra questione importante che pesa sul risultato della guerra commerciale: le presunte violazioni dei diritti umani nella regione dello Xinjiang, dove risiede la comunità musulmana Uighur.

Nei giorni scorsi, un gruppo internazionale di giornalisti ha rilasciato documenti segreti del governo cinese che descrivono le operazioni di repressione - anche attraverso campi di detenzione - attuate da Pechino.

Oggi il ministro dell’Interno USA Mike Pompeo ha detto che i documenti confermano abusi “molto significativi” dei diritti umani nella regione.

“Questi report provano abbondantemente che il Partito Comunista Cinese sta commettendo violazioni dei diritti umani e abusi contro gli individui in campi di detenzione di massa”, ha detto Pompeo in sala stampa.

Secondo le Nazioni Unite, almeno un milione di Uighur e altri membri di minoranze musulmane sono detenuti nei campi dello Xinjiang. Fra i documenti ottenuti dall’International Consortium of Investigative Journalists, c’è una sorta di “manuale su come gestire i campi”. Le linee guida riguardano, ad esempio, la prevenzione delle fughe, la segretezza sull’esistenza dei campi, l’indottrinamento.
Diritti umani pesano sull’accordo per la guerra commerciale

Pompeo ha chiesto alla Cina il rilascio di tutti coloro che sono detenuti illegalmente. Pechino, dal canto suo, ha ripetutamente intimato agli Stati Uniti di rimanere fuori dagli affari asiatici.

Per quanto riguarda la legge a supporto di Hong Kong, ad esempio, il Presidente Xi ha detto che, se Trump la firmerà, ci saranno conseguenze per gli Stati Uniti.

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