L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 16 novembre 2019

E' nella logica delle cose che chi invoca valori stranieri venga battuto ed emarginato

MONDO16 novembre 2019

Hong Kong, soldati in strada per aiutare militari pro-Cina a rimuovere le barricate

Per la prima volta dall'inizio delle proteste, soldati dell'Epc sono usciti dalle caserme. Non in tenuta militare ma in divisa da lavoro, per rimuovere, insieme ai residenti, le macerie delle barricate



Soldati dell'Esercito popolare cinese, di stanza ad Hong Kong, nelle strade dell'ex colonia britannica per la prima volta dall'inizio delle proteste anti-governative (PERCHÉ SI PROTESTA).
In divisa da lavoro

Lo riferiscono i media locali: i soldati sono usciti dalle caserme non in divisa ma in tenuta da lavoro - pantaloncini neri e t-shirt verdi - per rimuovere mattoni e altri oggetti usati dai manifestanti per impedire la circolazione, affiancando agenti e residenti nell'operazione di sgombero e pulizia delle strade. L'operazione, limitata all'area di Kowloon Tong, è durata circa trenta minuti e tutto si è svolto rapidamente. L'ultima volta che i militari dell'Esercito popolare cinese erano scesi per le strade di Hong Kong è stata in occasione del passaggio del tifone Magkhut, a ottobre 2018.

Manifestazioni pro-Cina

La giornata è stata caratterizzata dalle manifestazioni a favore del governo, con centinaia di persone che hanno sfilato a sostegno della polizia, dopo cinque giorni di caos, blocco dei trasporti ed episodi di violenza. La calma sembra essere tornata, il tratto autostradale chiuso al traffico da giorni dagli studenti della Chinese University è stato riaperto e nelle strade si sono formate vere e proprie catene umane di residenti intente a rimuovere i detriti delle barricate erette dagli attivisti.



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