L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 19 novembre 2019

Gaza la prigione a cielo aperto, la Auschwitz del medio oriente dove gli ebrei palestinesi hanno il potere di vita e di morte sui prigionieri


Netanyahu: Israele libera di agire come meglio crede a Gaza
© REUTERS / Ronen Zvulun
20:54 17.11.2019

Israele conserva la piena libertà di azione nella Striscia di Gaza nonostante il cessate il fuoco, ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una riunione di governo svoltasi nella giornata di oggi.

"Israele non si è presa alcun particolare impegno. La nostra politica di sicurezza resta immutata. Conserviamo la completa libertà di azione e colpiremo chiunque provi a farci del male", ha affermato il premier, commentando in una riunione del consiglio dei ministri l'operazione "Cintura Nera" delle forze armate israeliane conclusasi giovedì scorso.

Giovedì 14 novembre era stato riferito che il gruppo palestinese "Jihad Islamica" aveva concordato una tregua con Israele. Tuttavia Tel Aviv ha effettuato nuovi raid aerei sulle posizioni di Jihad Islamica.

Uccisione (assassinio) mirata (o) del leader di Jihad Islamica

Il leader del movimento Jihad Islamica Baha Abu al-Ata era sospettato da Israele di pianificare degli attentati contro lo Stato ebraico (ebrei invasori).

Al-Ata è stato ucciso in un raid di precisione effettuato con bombe intelligenti mentre stava riposando nella propria abitazione.

Ancora tensioni a Gaza

Nelle ultime settimane in Palestina si è assistito all'ennesima escalation di violenza, dopo che un paio di settimane fa sono stati lanciati dei missili da Gaza verso il territorio israeliano.

Tel Aviv ha risposto con durezza agli attacchi, attribuiti al movimento Jihad Islamica. Dopo l'uccisione del suo leader Abu al-Ata in meno di 27 ore il gruppo palestinese ha lanciato circa 250 missili verso il territorio israeliano.

Washington: Teheran dietro attacchi di Gaza contro Israele

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha accusato l'Iran di essere dietro i recenti attacchi dei palestinesi della Striscia di Gaza contro il territorio israeliano.

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