L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 23 novembre 2019

Gli Stati Uniti hanno perso il mondo è multipolare

Xi, multilateralismo per un mondo di contraddizioni (2)

Xinhua
22 novembre 201914:58NEWS

(XINHUA) - PECHINO, 22 NOV - CROCEVIA STORICO "Ci troviamo in un momento in cui avvengono sviluppi cruciali nell'economia mondiale e nel panorama internazionale", ha detto Xi al recente vertice dei Paesi BRICS, che raggruppa i mercati emergenti di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica.
Mentre i leader di cinque delle più grandi economie emergenti si incontravano a Brasilia, sul mondo gravavano ombre preoccupanti: le tensioni commerciali e le incertezze politiche gravavano sull'economia mondiale, alcuni politici ignoravano il fatto che il pianeta si sta riscaldando, la Gran Bretagna stava divorziando dall'Unione Europea e la Siria era impantanata in una guerra da otto anni.
Ma non era la prima volta che il presidente cinese lanciava l'allarme sulla situazione cruciale in cui si trova l'umanità.
"Che cosa è andato storto nel mondo?", chiedeva Xi in occasione del raduno annuale del World Economic Forum di Davos nel gennaio 2017: una grande domanda su cui il mondo intero rifletteva.

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