L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 3 novembre 2019

Il fanfulla che non mantiene le promesse deve stare lontano da Roma che gli è estranea

Ilaria Cucchi rimprovera Salvini: ‘Non mi ha chiesto scusa, ma è venuto sotto casa mia’

 
Ilaria Cucchi critica Matteo Salvini
 
La sorella di Stefano Cucchi critica la Lega che vuole ‘riconsegnare il manganello alla polizia’ e il suo leader per aver scritto ‘mi fa schifo’.
di Domenico Camodeca (articolo) e Luca Monetti (video)
Aggiornato il 02 novembre 2019 15:48

Salvini rimproverato da Ilaria Cucchi: 'Non mi ha mai chiesto scusa per le sue parole' - Video

Da pochi giorni si è celebrato l’anniversario dei 10 anni dalla morte di Stefano Cucchi, il giovane romano morto il 22 ottobre 2009 mentre si trovava agli arresti, accusato di spaccio di droga. La storia di Stefano è ormai nota a molti e, forse, prossimamente anche la Giustizia italiana potrebbe mettere nero su bianco la sua verità: ovvero che Cucchi fu pestato da alcuni carabinieri che lo avevano in custodia.

La sorella di Stefano, Ilaria Cucchi è stata intervistata recentemente da Diego Bianchi, conduttore di Propaganda Live. La Cucchi ha criticato aspramente la Lega che sfrutterebbe le paure della gente solo per scopi elettorali e, soprattutto, ha bacchettato Matteo Salvini che, dopo aver scritto un anno fa che la coraggiosa donna gli fa “schifo”, non si sarebbe ancora scusato. Anzi, proprio pochi giorni fa, ha raccontato Ilaria, il leader leghista si è recato nel quartiere romano di Torpignattara, dove risiedono i Cucchi, per fare campagna elettorale contro la Sindaca M5S Virginia Raggi, ma non si sarebbe degnato di fare loro visita.

Ilaria Cucchi critica la Lega: ‘Parla alla pancia della gente’

Diego Bianchi, meglio conosciuto come Zoro, nel video mandato in onda durante la puntata di Propaganda Live di venerdì 1 novembre, domanda ad Ilaria Cucchi che sensazioni provi in questo periodo. “Da un lato va bene perché sta per finire questo processo - risponde la sorella di Stefano - anche se c’è la preoccupazione fino all’ultimo momento per quella che sarà la sentenza.

Però la verità penso che ora sia chiara per tutti. Pochi giorni fa - racconta - abbiamo avuto un’ulteriore udienza in cui uno degli avvocati di uno degli imputati ha detto che Stefano è stato effettivamente pestato. Quindi direi che ci siamo insomma”. Zoro le mostra poi un breve estratto dell’intervento del governatore del Veneto, Luca Zaia, durante la recente manifestazione del centrodestra a piazza San Giovanni.

“Togliere il galateo alle forze dell’ordine e riconsegnare il manganello”, questa la proposta dell’esponente della Lega, seguita da una calorosa ovazione del pubblico. “È questo il problema - commenta indignata Ilaria Cucchi - chi si vanta di rappresentare le istituzioni (riferito a Zaia e alla Lega ndr) parla alla pancia di quelle persone che vogliono sentirsi dire esattamente questo. Qui sembra che dobbiamo sacrificare i diritti e le vite degli altri per vivere tutti meglio”.

L’attacco a Matteo Salvini

Secondo la Cucchi alle persone che hanno applaudito Zaia “non gliene importa nulla dei diritti degli altri, visto che la gente è estremamente ignorante”. Per lei “queste persone che continuano a fomentare l’odio devono riflettere sul fatto che, se passa questo concetto, magari domani i diritti violati saranno i loro”. Bianchi ricorda alla sua interlocutrice il tweet pubblicato da Matteo Salvini circa un anno fa in cui l’allora Ministro dell’Interno si diceva favorevole ad incontrare la famiglia Cucchi.

Ma lei gli rispose che ‘se ne potrà parlare quando mi chiederà scusa per aver detto che gli faccio schifo’. “Un anno dopo non mi ha chiesto scusa, nel frattempo non è più Ministro, però oggi è venuto a trovarmi a casa mia”, fa sapere Ilaria Cucchi ricordando il fatto che Salvini sia venuto proprio a Torpignattara, praticamente sotto casa sua, ma non si sia certo degnato di scusarsi. “Stava facendo campagna elettorale ed è venuto a raccontare che se buttiamo fuori tutti gli extracomunitari di cui Torpignattara è stracolma avremo risolto tutti i problemi del quartiere. E la cosa grave è che la gente gli crederà”, chiude poi quasi rassegnata. 
 

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