L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 novembre 2019

Ilva nazionalizzata, forza ci manca poco


Ilva verso la nazionalizzazione?

8 Novembre 2019 - 11:18 

L’Ilva verso la nazionalizzazione? Occhi sulle dichiarazioni di Giuseppe Conte


L’Ilva verso la nazionalizzazione? Un’ipotesi non così improbabile viste le ultime dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Il caos è esploso qualche giorno fa, quando ArcelorMittal ha comunicato la sua decisione di ritirarsi dalla partita e di recedere dal contratto d’affitto.

La reazione dell’esecutivo tricolore non si è fatta attendere e proprio Conte ha convocato a Palazzo Chigi sia alcuni dei suoi più illustri colleghi sia i vertici del colosso dell’acciaio, il quale però non è sembrato propenso a trovare l’intesa.

Nazionalizzazione Ilva è possibile?

Nella giornata di mercoledì il Governo ha offerto agli indiani un nuovo scudo penale, da far valere non soltanto a Taranto, ma su tutti i casi simili a questo. ArcelorMittal però ha continuato per la sua strada ribadendo l’intenzione di sfilarsi dall’Ilva.

Secondo i più scettici, il colosso ha chiesto sia un taglio della produzione che 5.000 esuberi con l’obiettivo di mettere i bastoni fra le ruote a qualsiasi tentativo di riavvicinamento.

Le condizioni infatti sono risultate inaccettabili per l’esecutivo che ha dato 48 ore di tempo agli indiani per tornare indietro e ripensarci.


Molto probabilmente però ArcelorMittal si sfilerà, cosa che renderà la situazione ancora più drammatica. Ad oggi, infatti, neanche l’idea di una possibile cordata estera pronta a farsi carico dell’acciaieria sembra essere più così plausibile.

Da qui l’ipotesi di nazionalizzazione dell’Ilva, o magari quella di un iniziale commissariamento. L’obiettivo? Sempre lo stesso, salvarla a ogni costo.

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