L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 27 novembre 2019

La 'ndrangheta dilaga in Italia in Europa nel mondo


MILANO. NDRANGHETA E AREA GRIGIA

Di Chiara Carlucci On Nov 26, 2019

Il 2 dicembre 2019 alle ore 17.30 presso il Belvedere Jannacci di Palazzo Pirelli la Commissione Antimafia, Anticorruzione Trasparenza e Legalità di Regione Lombardia organizza un incontro con il Procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri e con il professore Antonio Nicaso per approfondire il concetto di area grigia e il suo ruolo in relazione al fenomeno mafioso ed in particolare alla ‘ndrangheta, con la moderazione di Claudio Micalizio giornalista di Radio Monte Carlo.

La partecipazione previa registrazione obbligatoria all’indirizzo: commissione.antimafia@consiglio.regione.lombardia.it

La ‘ndrangheta è un’organizzazione criminale italiana di connotazione mafiosa originaria della Calabria, inserita esplicitamente dal 30 marzo 2010 nell’articolo 416-bis del codice penale e riconosciuta come organizzazione criminale unitaria e con un vertice collegiale nel processo Crimine dalla corte di cassazione il 18 giugno 2016. È l’unica mafia presente in tutti e 5 i continenti del mondo e secondo una indagine di Demoskopika del 2013, ha a livello globale un giro d’affari di 53 miliardi di euro (73 miliardi di dollari). È attiva in 30 nazioni con 400 cosche e 60 000 affiliati di cui 40 000 in Calabria, solo in Calabria vi sarebbero 166 cosche con almeno 4 000 affiliati.

Si è sviluppata a partire da organizzazioni criminali operanti nella provincia di Reggio Calabria, dove è fortemente radicata, anche se il potere mafioso è dominante anche nelle province di Crotone, Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia.La sua attività principale è il narcotraffico, seguita dalla partecipazione in appalti, condizionamento del voto elettorale, estorsione, usura, traffico di armi, gioco d’azzardo, e smaltimento di rifiuti tossici e radioattivi.

In Calabria svolge un profondo condizionamento sociale fondato sia sulla forza delle armi che sul ruolo economico raggiunto attraverso il riciclaggio del denaro. Questa attività, che le ha permesso di controllare ampi settori dell’economia dall’impresa al commercio e all’agricoltura, spesso con una forte connivenza di aree della pubblica amministrazione a livello locale e regionale di tutti gli schieramenti politici. La relazione della Commissione parlamentare antimafia del 20 febbraio 2008 afferma che la ‘ndrangheta «ha una struttura tentacolare priva di direzione strategica ma caratterizzata da una sorta di intelligenza organica», e la paragona alla struttura del movimento terroristico islamico al-Qaida. Dal 2013, la ‘ndrangheta è considerata tra le più pericolose organizzazioni criminali del mondo con un fatturato che si aggira intorno ai 53 miliardi di euro, con numerose ramificazioni all’estero (dal Canada all’Australia e nei paesi europei meta dell’emigrazione calabrese).

https://lamilano.it/eventi/milano-ndrangheta-e-area-grigia/

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