L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 22 novembre 2019

L'economia del debito è in crisi profonda e allora soldi gratis regolarmente agli europei, la Helicopter Money

Soldi Gratis: Torna Ipotesi Helicopter Money. La Lagarde tra l’Eredità di Draghi ed i Falchi Tedeschi Nemici del Qe



Christine Lagarde è la nuova Governatrice della Banca Centrale Europea. Succeduta al nostro connazionale Mario Draghi, l’ex presidente del Fondo Monetario Internazionale si trova invischiata in una lotta intestina tra il solco scavato dall’ex governatore, la sua eredità, comprensiva del Quantitative easing (il cosiddetto Qe) ed i falchi di impronta soprattutto tedesca, difensori dello status quo e dell’Austerity.

L’acquisto di titoli del debito degli Stati appartenenti all’Eurozona è scattato il 2 novembre per volontà dell’ex presidente BCE Mario Draghi, condito da una politica monetaria espansiva ed una forward guidance in continuità col passato che ha scatenato alcuni tumulti anche e soprattutto all’interno delle comunità più vicine al mondo tedesco, opinione pubblica compresa.

Primi falchi sono naturalmente il numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann ed il Governatore della Banca Centrale Olandese, Klass Knot: la spaccatura che si è consumata internamente al board prima dell’addio di Draghi, ha già mietuto alcune vittime, professionalmente parlando: le dimissioni della Lautenschlager hanno avuto parecchia risonanza. Al suo posto, sempre dalla Germania, è arrivata una personalità che potrebbe anche fare il gioco della Lagarde, ma staremo a vedere.

Tra meno di un mese, infatti, la presidente presiederà il suo primo board e dovrà affrontare tutte queste problematiche rispondendo alla forte pressione esercitate da alcune economie forti europee perché finisca questa politica monetaria espansiva.

Soldi Gratis? Helicopter Money

D’altra parte, però, c’è chi auspica davvero l’intervento ritenuto principe, ossia il cosiddetto “Helicopter Money”. Soldi gratis distribuiti in modo regolare a tutta la popolazione europea da Francoforte in modo da spingere al rialzo i consumi e dare impulso ad un tasso di inflazione che non raggiunge il valore ottimale, quello del 2%, oramai da tempo immemorabile.

Lo strumento, già paventato ai tempi dell’ultimo board di Mario Draghi e di cui avevamo reso conto in un nostro editoriale, sarebbe coordinato dalla BCE insieme ai Governi degli Stati appartenenti all’Eurozona. La Lagarde non si è mai nascosta quando ha affermato che la politica monetaria non aveva di certo esaurito le carte giocabili e le risorse disponibili, sulla falsa riga degli intendimenti di Draghi. Secondo alcuni esperti, sarebbe questo il vero lascito del nostro connazionale alla nuova Governatrice: da Francoforte, i soldi a pioggia dall’elicottero virtuale sarebbero davvero molto più di un’ipotesi per contrastare la bassa inflazione oramai stagnante da anni nonostante gli impulsi.

Le regole di un provvedimento simile sarebbero già state progettate dall’economista Stanley Fischer, ex vice presidente della Federal Reserve System dal 2014 al 2017. Praticamente, la BCE consentirebbe a tutti gli istituti bancari presenti nei Paesi dell’eurozona, di rilasciare prestiti gratuiti a tutti i cittadini residenti nell’Unione: soldi che si spera aumentino investimenti, consumi e quindi il tasso di inflazione. Il tutto, ovviamente modulato in un certo lasso di tempo e non di certo con quantitativi da nababbi.

Inflazione Europea

Contro i falchi che vorrebbero cambiare la politica monetaria ed economica della Banca Centrale Europea, si schiera al fianco della Lagarde un alleato oggettivo, obiettivo e sicuramente inconfutabile: l’inflazione europea.

Sin da quando è nata, la BCE, ha scritto nel suo Statuto che la sua opera è tesa a salvaguardare il valore ottimale dell’inflazione e monitorarlo all’interno dell’Unione Europea. Questo valore, danni non arriva alla soglia ottimale del 2%, ma si attesta su valori veramente bassi, sintomatici di un malessere generale in tutta Europa.

Il dato dello 0,7% di inflazione registrato nell’Eurozona, è il valore più basso registrato da novembre 2016 ed era anche stato sovrastimato in precedenza, dato che si prevedeva un tasso pari allo 0,8%. Rispetto allo scorso anno, valutando lo stesso arco temporale, il tasso di inflazione è diminuito, in soli 12 mesi, di 1,6% dal 2,3% fissato ad ottobre 2018.

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