L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 5 novembre 2019

L'economia non sta bene - Le banche centrali si allineano a tenere i tassi bassi

Australia, Banca Centrale lascia tassi sui minimi

5 novembre 2019 - (Teleborsa) –

La Banca Centrale australiana mantiene i tassi d’interesse al minimo storico, dopo aver tagliato per ben tre volte il costo del denaro nelle riunioni di giugno, luglio e ottobre, portando il tasso allo 0,75%.

“Le controversie commerciali e tecnologiche tra Stati Uniti e Cina continuano a incidere sui flussi commerciali e sugli investimenti internazionali mentre le imprese riducono i piani di spesa a causa dell’incertezza”, si legge nella nota.
La Reserve Bank of Australia (RBA) continuerà a monitorare gli sviluppi, dichiarandosi pronta ad “allentare ulteriormente la politica monetaria, se necessario, per sostenere la crescita sostenibile dell’economia, la piena occupazione e il raggiungimento dell’obiettivo di inflazione nel tempo”.

“È ragionevole aspettarsi che in Australia sarà necessario un lungo periodo di bassi tassi di interesse per raggiungere la piena occupazione e raggiungere l’obiettivo di inflazione”, ha ribadito Philip Lowe, governatore della RBA.

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