L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 7 novembre 2019

L'economia non sta bene - ormai sommersa dal denaro “gratuito” iniettato dalle banche centrali, è vicina al punto di rottura

Il mondo impazzito di Ray Dalio


Per Ray Dalio, il fondatore del mega hedge fund Bridgewater, 
l’economia mondiale, ormai sommersa dal denaro “gratuito” iniettato dalle banche centrali, 
è vicina al punto di rottura.

“The World Has Gone Mad”. Non usa mezze misure Ray Dalio nel descrivere, dal suo punto di vista, l’attuale situazione dell’economia mondiale. Ed il colpevole principale di questa pazzia è il denaro. Una valanga di liquidità che dalla crisi del 2008 le banche centrali hanno pompato nel sistema con il loro futile tentativo (testuali parole) di rianimare la crescita economica e l’inflazione.

Gli unici risultati raggiunti, sostiene il fondatore di Bridgewater Associates in un post su Linkedin, sono stati quelli di 
render gratuito il credito per i soggetti già finanziariamente solidi, 
gonfiare i prezzi delle azioni schiacciando le attese future di profitto, sbilanciare il sistema dei fondi pensione ed 
aumentare considerevolmente le disuguaglianze economiche.

La critica alla politica monetaria espansiva dominante è netta. Invece di far aumentare i consumi, la liquidità è stata utilizzata per investire. Un meccanismo che ha gonfiato a dismisura i prezzi delle azioni, schiacciando i tassi di interesse e con essi le prospettive di ritorni futuri. La conseguenza è stata uno scivolamento degli investitori verso settori ad alta potenzialità di crescita, suggestionati dai tanti successi di startup innovative negli anni passati. Così per molte aziende è diventato superfluo mostrare la propria capacità di essere profittevoli, riuscendo a raccogliere capitale solo attraverso lo “storytelling”. L’affondo di Dalio fa il paio con le parole del capo di Goldman Sachs, David Solomon, che – come riportato da Bloomberg – ha ammonito gli investitori sul fatto che la profittabilità deve sempre andare di pari passo con la crescita di un’impresa.

“It’s important for people to grow, but there’s got to be a clear and articulated path to profitability,” David Solomon – Goldman Sachs CEO – Bloomberg TV

Per Dalio 
ci sono talmente tanti soldi in cerca di rendimento 
che i manager dei fondi di private e venture capital spingono per investire in società già sazie dal punto di vista dei capitali.

Denaro gratis che si accompagna ad una politica di bilancio in deficit da parte di molti governi. Un deficit che, dati i bassi tassi di interesse e l’impossibilità di alzarli, viene finanziato con i soldi “freschi” delle Banche centrali. Una dinamica che potrebbe anche accelerare in futuro, specie per Europa, Giappone e Stati Uniti.

Denaro gratis, sostene Dalio, che rischia di rendere complicatissima la vita ai fondi pensione, alle prese, nei prossimi anni, con la necessità di pagare le integrazioni previdenziali dovendo contare su investimenti obbligazionari dai rendimenti sempre più bassi. Il rischio è che 
questi fondi si trovino di fronte all’impossibilità di onorare i propri impegni. 
A quel punto non ci saranno molte vie d’uscita: 
  1. o si diminuiscono gli assegni; 
  2. o si alzano le tasse per reperire fondi; 
  3. oppure si ricorre a nuovo denaro fresco stampato dagli istituti centrali.

Denaro gratis, infine, che rischia di aumentare le disuguaglianze economiche. Detta in parole molto semplici: se a chi è già finanziariamente coperto il denaro viene prestato a tasso negativo, chi avrebbe effettivamente bisogno di soldi vede le possibilità di accedere al credito sempre più basse.

Un mondo impazzito, ubriacato di denaro facile, che non può proseguire su questa china senza danni strutturali.

Foto di Alexas_Fotos

Nessun commento:

Posta un commento