L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 20 novembre 2019

Ormai siamo in un circuito di euroimbeilli conclamati e stupidi

Banche: tassi negativi anche sui conti da €1. Occhio alla Germania

20 Novembre 2019 - 15:50 

I tassi di interesse negativi colpiscono i conti da 1 euro: occhi puntati sulla Germania


I tassi di interesse negativi hanno iniziato a colpire anche i conti da 1 euro in Germania.

Le banche tedesche hanno accelerato, o meglio, ampliato, una pratica già avviata all’inizio di ottobre, quando sui depositi da oltre 100.000 euro ha iniziato a gravare il -0,5% deciso dalla BCE nella riunione di settembre scorso.

Anche le banche italiane hanno confermato la loro intenzione di applicare tassi di interesse negativi sui conti. UniCredit, solo per fare un esempio, ha scelto di scaricare il costo delle politiche monetarie sui correntisti con depositi ben al di sopra dei €100.000 a partire dal 2020. In Germania però, gli istituti di credito si sono spinti molto oltre, fino a toccare i conti più piccoli.

Tassi negativi su conti da 1 euro: perché applicarli?

Secondo quanto riportato da Milano Finanza, la Germania sarebbe stata spinta ad introdurre tassi negativi sui conti da 1 euro da due tendenze principali:
liquidità da 2.970 miliardi di euro
taglio da -0,4% a -0,5% operato dalla BCE.

Una tendenza pronta a esplodere?

La prima banca tedesca a introdurre tassi negativi sui conti da 1 euro in su è stata Volksbank Raiffeisenbank Fürstenfeldbruck. Eppure, secondo gli esperti, tutti gli istituti di credito di Germania starebbero pensando di seguire questo esempio.

“Con la nuova regola (la banca, ndr.) vuole impedire che le persone che non sono nostri clienti e devono pagare interessi negativi alla propria banca trasferiscano a noi somme ingenti”,

ha tuonato l’ad di Volksbank Raiffeisenbank Fürstenfeldbruck.
In pratica, l’applicazione dei tassi negativi in questo caso è stata giustificata con la necessità di proteggere i vecchi clienti dell’istituto di credito.

In linea generale, un recente sondaggio della Bundesbank ha fatto luce sull’attuale atteggiamento delle banche tedesche. A quanto emerso, il 58% di queste sta applicando tassi di interesse negativi sui depositi dei clienti corporate, mentre il 23% ha già iniziato a colpire i clienti retail.

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