L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 4 novembre 2019

Roma e i Casamonica

‘Casamonica, le mani su Roma’: ecco come il clan si era impadronito della città
 
Di Federica Rosato
- 4 Novembre 2019 - 12:35



Il giornalista Nello Trocchia – autore del libro Casamonica. Viaggio nel mondo parallelo del clan che ha conquistato Roma – insieme alla sua collega Carmen Vogani, ha realizzato un prezioso reportage – Casamonica- Le mani su Roma, per il canale Nove e in onda in prima tv in due appuntamenti. La prima parte del documentario è stata trasmessa giovedì 31 ottobre, mentre questa sera, lunedì 4 novembre, alle ore 21.30, ci sarà la seconda e ultima parte in esclusiva.

Il giornalista ha denunciato la vita di un clan autoctono che da anni condiziona la Capitale e, come dice lui stesso, “ha puntato tutto sulla violenza e ha costruito un impero con l’usura e il traffico di droga”. Trocchia ha compiuto un vero e proprio viaggio nel crimine e per il suo documentario ha incontrato uno dei principali esponenti della famiglia, Guerino Casamonica, meglio conosciuto come “Pelè” , che vive nel quartiere Romanina. Non sono mancate le minacce e gli insulti da parte di Guerino nei confronti di Nello Trocchia, tant’è che sono dovute intervenire le forze dell’ordine per placare gli animi.

Il reportage ripercorrerà anche le tappe che hanno portato all’arresto di Antonio Casamonica per quanto accaduto al Roxy Bar (quando la giovane ragazza proprietaria del bar decise di dire basta alle continue prepotenze del clan e denunciare) e cercherà di riportare alla luce i rapporti che il clan ha instaurato con i membri della Banda della Magliana. Ad aiutare il giornalista, l’intervento di Otello Lupacchini, il nemico numero uno della Banda della Magliana e oggi procuratore generale a Catanzaro. Prenderà parola anche l’avvocato storico di Vittorio Casamonica( passato alla storia oltre che per i suoi crimini anche per il funerale celebrato nel 2015 con le carrozze d’epoca e i cavalli neri) Mario Gilardi. Verrà intervistato Marco Baldini – dj e storica “spalla” di Fiorello -che racconterà l’episodio di quando si è visto costretto a chiedere un prestito a un Casamonica, e rivelerà: “Non ho ancora estinto il mio debito con Simone Casamonica“.

Preziosa anche l’intervista alla Sindaca di Roma, Virginia Raggi, che svela un aneddoto della sua gioventù: “il contenuto spiega alla perfezione come la città abbia vissuto fianco a fianco con un clan di mafia accettandolo per paura e assuefazione”, ha dichiarato Nello Trocchia. La sindaca ha raccontato di avere circa 18 anni quando decise di vendere una telecamera e di mettere l’annuncio su Porta Portese: fu contattata per l’acquisto e quello che all’epoca era il suo fidanzato – oggi marito – arrivò davanti ad una villa sfarzosa, consegnò l’oggetto senza però ricevere i soldi.

Virginia Raggi davanti alle telecamere ha ricordato anche la fredda mattina d’inverno in cui insieme agli uomini della Polizia Locale ha abbattuto le villette abusive dei clan nella periferia est di Roma – simbolo del potere dei Casamonica e della loro impurità.

Stasera il secondo appuntamento da non perdere su Nove: canale 9 del Digitale Terrestre, su Sky Canale 149 e Tivusat Canale 9.
 

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