L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 17 novembre 2019

Siamo servi degli Stati Uniti per questo siamo in Iraq a morire

PERCHE SANGUE ITALIANO IN IRAK? RICORDIAMO….

Maurizio Blondet 11 Novembre 2019 

Perché versiamo sangue italiano in Irak? Siccome sono passati 17anni da quando fu versato la prima volta, rischiamo di dimenticarlo:

Siamo lì nel quadro del grande sforzo occidentale di “riportare l’Irak all’età della pietra a suon di bombe” (come mi disse Edward Luttwak all’inizio della Guerar del Golfo) perché il suo popolo era troppo intelligente, istruito e tecnicamente moderno, e con gli introiti del petrolio e sotto il dittatore Saddam Hussein stava diventano “una potenza regionale e questo, Israele non lo può consentire”.

Questo il grandioso scopo geo-politico a cui, per forza della NATO e l’alleanza con gli Usa, mandiamo i nostri corpi speciali a versare il sangue. Una operazione cominciata col false flag più criminale cui abbia assistito i vita mia: l’11 Settembre, di cui ci fu dettoche era stato a Bin Laden, nemico di Saddam – ma poi i media ci spiegarono che Bin Laden in realtà era amico di Saddam, ed in ogni caso Saddam aveva “le armi di distruzione di massa”:


La devastazione del popolo iracheno, anche se con andature di genocidio,

Epidemic of Birth Defects and Cancer in Iraq: America’s Toxic Legacy

evidentemente non è ancora compiuta: per cui anche adessola metà della popolazione è fatta di giovani, per cui bisogna tenerla occupata con primavere e proteste – e centinaia di morti ad ogni uscita dei giovani in piazza.

I media naturalmente vi dicono che i nostri parà erano lì per combatteer l’ISIS, che “rialza la testa”: Se fosse vero, bisognerebbe mandare il conto dei mutilati agli Stati Uniti, che l’ISIs l’hanno creato ed armato. Come disse il generale Wesley Clark:


I nostri sono lì per uno scopo oscuro ma losco, per aiutare i curdi nel loro separatismo in Irak, visto che bisogna compensare l’abbandono dei curdi inSiria…

La zona è quella dove il Mossad ha gli uffici aperti e consiglia gli amici curdi. I nostri soldati non hanno alcuna colpa, li abbiamo ceduti alla NATO – in morte cerebrale e – e al “Nostro alleato” americano.

Cosa ci guadagnamo? Cosa ci dà in cambio il per renderci complici della sua vergogna? Fatemi pensare: ci ha procurato un nemico come la Russia, di cui non avevamo bisogno, perché bisogna per forza asseomdare i baltici e portar e completare il disegno di Nuland, nella NATo Ucraina e Georgia, Albania e Montenegro del Nord – e anche partecipare alle sanzioni contro l’Iran, il nostro più grande nemico. Noi no, non abbiamo nessun interesse nazionale in gioco, possiamo andare d’accordo con osca e con Teheran, lo facevamo prima. Teheran è “nemico” additato come tale dagli incubi israeliani, come sapete – sapete se non leggete i media,

Non è cinismo partecipare a queste operazioni sporche, se c’è un motivo. I Cagoia mandarono migliaia di soldati nella guerra di Crimea contro la Russia, perché poi i francesi li avrebbero aiutati militarmente a conquistare l’Italia. Ma qui, siamo da 17 anni in Irak, senza alcun compensazione politica. Per loro, si muore gratis.

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