L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 14 novembre 2019

Solo gli euroimbecilli di tutte le razze considerano il debito pubblico separato dai risparmi privati

Debito pubblico. Zibordi (consulente finanziario), “trasformarlo in moneta. Il debito perpetuo è legale”

13 Novembre 2019


Agenpress – “Le banche hanno tagliato circa 300 miliardi alle imprese. Il motivo principale della crisi della produzione industriale è che da noi le banche hanno tagliato il credito di un quarto alle imprese, cosa che non è successa da nessun’altra parte tranne la Grecia. Logicamente migliaia di imprese sono fallite. Noi siamo penalizzati dal debito pubblico per le regole dell’UE e abbiamo fatto più austerità”.

Così Giovanni Zibordi, consulente finanziario, intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Per Zibordi occorre che lo Stato offra un nuovo tipo di debito pubblico, che possa essere utilizzato come moneta.

“E poi abbiamo banche che sono quasi tutte in mano a stranieri, che preferiscono comprare bond turchi. Siccome il debito pubblico è sempre il perno di questo problema, bisogna trovare il modo di risolvere il problema del debito pubblico e dello spread. In Italia possiamo farlo perché ci sono 5mila miliardi di ricchezza finanziaria.

Soltanto gli svizzeri e i danesi hanno una ricchezza patrimoniale netta più alta della nostra. Se devi risolvere questo problema il modo più semplice è trasformare il debito pubblico in moneta. Tecnicamente è semplicissimo perché oggi è tutto digitale, i costi delle transazioni sono praticamente azzerati. Tu hai i tuoi soldi, invece di averli a Banca Intesa o a Unicredit, tu li hai al Ministero del Tesoro che ti riconosce un tasso d’interesse.

Per fare ogni tipo di acquisto, istantaneamente tu addebiti i tuoi acquisti al tuo portafoglio di btp. Tu offri del debito perpetuo ed è perfettamente legale. In questo modo ti liberi del ricatto del mercato finanziario”.

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