L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 4 dicembre 2019

Il problema non è se il fanfulla Salvini studia i dossier e che il Mes è un trattato avvoltoio per spolpare l'Italia

POLITICA
Lunedì, 2 dicembre 2019 - 13:11:00
Mes, il premier Conte: "Che Salvini non studi i dossier è noto"

Mes, informativa del premier Giuseppe Conte in Parlamento. 



Mes: Conte, piu' integrazione mercati finanziari - "In prospettiva, appare necessario pervenire a una piu' piena integrazione dei mercati finanziari europei, che a tutt'oggi presentano una frammentazione che incide negativamente sull'allocazione efficiente delle risorse, sulla crescita, sullo sviluppo sociale, frenando la riduzione degli squilibri fra Paesi". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera durante l'informativa sul Mes. "Elemento chiave per completare questa integrazione - sostiene - e' la creazione di un safe asset per i paesi dell'Unione monetaria: essenziale come tasso di riferimento per la conduzione della politica monetaria, come strumento finanziario per favorire la diversificazione dei portafogli bancari, nonche' quale elemento di stabilita' complessiva dell'Unione monetaria europea di fronte al rischio di shock. Questi sono i paletti su cui l'Italia puo' e deve trattare, questo e' l'orizzonte di lungo periodo che deve guidare i nostri passi".

Mes: Conte, in Parlamento sempre ricevuto parere favorevole - Le relazioni sulla partecipazione italiana all'Ue, che esplicitavano i meccanismi di funzionamento del Mes e la trattativa condotta dall'Italia, "sono state presentate alle Camere e approvate definitivamente dal Parlamento dopo una ampia discussione sviluppatasi nel corso di diverse sedute delle Commissioni". Lo ricorda il premier Giuseppe Conte in Aula alla Camera, nell'informativa sul Mes. "Alla Camera dei deputati, a seguito degli ulteriori pareri favorevoli sulla relazione delle Commissioni I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII e XIII, la XIV Commissione della Camera sulle politiche dell'Unione europea approvo' la relazione programmatica il 21 marzo 2019. In particolare, la V Commissione bilancio della Camera, presieduta dall'onorevole Claudio Borghi, nella seduta del 6 marzo 2019, espresse parere favorevole sulla relazione programmatica con la seguente condizione: "siano adottate in tutte le sedi istituzionali dell'Unione europea iniziative volte a sospendere, ove possibile, ogni determinazione conclusiva in merito agli atti di cui in premessa, nell'attesa degli esiti delle prossime consultazioni elettorali per l'elezione del Parlamento europeo". Il parere favorevole viene condiviso dall'onorevole Claudio Borghi, presidente della Commissione e, in rappresentanza del governo, il sottosegretario Massimo Garavaglia, nel prendere le distanze da un precedente intervento critico del deputato Bellachioma, ritiene equilibrata la proposta di parere favorevole", aggiunge. "Al Senato la 14a Commissione Politiche Ue, in sede referente, nella seduta del 24 luglio 2019 approva entrambe le relazioni (programmatica e consuntiva), con il voto favorevole dei gruppi del M5S e della Lega e previ pareri favorevoli delle Commissioni permanenti 1 in data 10 aprile, 3 in data 28 febbraio, 4 in data 21 marzo, 7 in data 12 marzo e 8 maggio, 8 in data 7 maggio, 10 in data 10 aprile, 11 in data 18 aprile e 12 in data 12 marzo. Evidenzio che i passaggi parlamentari sulle due relazioni, in cui era gia' presente il contenuto della riforma del Meccanismo europeo di stabilita' sono stati molteplici e tutti conclusi con voto favorevole alla linea tenuta dal Governo durante i negoziati. Ricordo anche che i Ministri erano inoltre membri del Comitato Interministeriale per gli Affari Europei (CIAE), anch'esso disciplinato dalla legge n. 234 del 2012, presieduto dall'allora Ministro Savona, nel quale avrebbero potuto legittimamente sollevare il tema e manifestare le loro perplessita'", conclude.

Mes: Camera, maggioranza applaude Conte, opposizione tace - La maggioranza applaude compatta il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine della sua informativa sul Mes. Con Conte si congratula il ministro Roberto Gualtieri che gli siede accanto. Immobili i deputati dell'opposizione, con Fabio Lollobrigida (Fdi) che chiede un ampliamento a 10 minuti dei tempi per gli interventi dei gruppi parlamentari. Il presidente Fico accorda un massimo di sette minuti.

Mes: Conte, su unione bancaria fare di piu' e meglio - "Il Bicc (Unione bancaria, ndr) e' un passo nella giusta direzione ma dobbiamo fare di piu' e di meglio, a partire dall'assicurazione europea contro la disoccupazione. Inoltre, e' essenziale che si definisca compiutamente un sistema di assicurazione comune dei depositi (Edis), che possa portare ad una vera mutualizzazione dei rischi". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa sul Mes alla Camera.

Mes: Conte, rispettata lettera risoluzione giugno - "Il Governo italiano ha rispettato la lettera e la sostanza della risoluzione votata dal parlamento lo scorso giugno e, come in passato, agira' sempre nel rispetto del mandato conferitogli". Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera chiudendo le sue comunicazioni sul Mes.

Mes: Conte, spero Camere portino Italia forte in Ue - "Auspico che il Parlamento con la sua autorevolezza e in virtu' della sua legittimazione democratica, contribuisca a portare in Europa la voce di un Paese forte e coeso, che si impegna a rafforzare le istituzioni europee secondo un piano che, nel rispetto del nostro interesse nazionale, conduca ad una architettura piu' robusta e una equilibrata condivisione dei rischi, che avrebbe quale effetto finale quello di ridurli per tutti". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa sul Mes alla Camera.

Mes: Conte, a Eurogruppo logica pacchetto,torno in Aula l'11 - "La valutazione del governo con riguardo alle riforme in discussione al prossimo Eurogruppo, fissato per il 4 dicembre, non puo' prescindere dalla consapevolezza che ci sia ancora molta strada da percorrere in questa direzione e che la logica del pacchetto sia la modalita' migliore per procedere oltre, con riguardo al completamento del Mes, allo strumento di bilancio per la competitivita' e la convergenza e alla definizione della roadmap sull'Unione bancaria". Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Mes. "Per quanto mi riguarda, tornero' a ragguagliarvi sullo stato del negoziato tra qualche giorno, il prossimo 11 dicembre, in occasione delle comunicazioni che rendero' in vista del prossimo Consiglio europeo", aggiunge.

Conte, architettura eurozona non si regga solo su Mes - "In luogo di proclami privi di ogni contenuto propositivo, ritengo che dobbiamo concentrare i nostri sforzi affinche' la nuova architettura non si regga su un'unica gamba, rappresentata dalla riforma del Mes. Ecco perche', in ottemperanza alla "logica di pacchetto", che il Governo ritiene essere elemento imprescindibile del negoziato, ritengo che, accanto al MES, debbano coesistere strumenti di bilancio comune con fondi superiori e scopo piu' ampio. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa sul Mes alla Camera.

Mes: Conte, bene confronto Camere ma tenere logica pacchetto - "E' un bene che il Parlamento sia protagonista, e' un bene che vi sia un confronto su temi cosi' rilevanti per il nostro futuro. Sono certo che da questo confronto possa nascere un impulso positivo per il nostro contributo nel negoziato europeo. Perche' questo accada, tuttavia, bisogna mantenere l'approccio che il Parlamento aveva giustamente sollecitato lo scorso giugno e che il Governo ha seguito nelle sue negoziazioni, e cioe' al fatto che si guardi all'architettura che veniamo definendo in Europa nel suo complesso, secondo una logica di pacchetto". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa sul Mes alla Camera.

Mes: Conte, Italia contro abbassamento soglie deliberazioni - Sul tema del "mantenimento o meno delle soglie minime che individuano i quorum deliberativi vincolanti erga omnes in caso di voto dei creditori obbligazionisti" ci sono "alcuni Paesi che chiedono l'abbassamento di queste soglie, mentre l'Italia considera imprescindibile il mantenimento delle attuali soglie dei due terzi". Cosi' il premier Giuseppe Conte durante l'informativa sul Mes alla Camera.

Conte, Mes ripara da contagio ed e' a vantaggio Italia - "Il Mes non e' indirizzato contro un Paese o costruito a vantaggio di alcuni Paesi a scapito di altri. E' una assicurazione contro il pericolo di contagio e panico finanziario, a vantaggio di tutti". Lo dice il premier Giuseppe Conte sul Mes. "Nel negoziato abbiamo ottenuto regole che fossero vantaggiose per l'Italia sia nel remotissimo caso in cui dovessimo arrivare a chiedere anche noi fondi al Mes, sia in quelli, molto piu' frequenti, in cui l'Italia si ritrovasse dal lato di coloro che erogano il prestito".

Mes: Conte, sarebbe meglio studiare i dossier prima - "Il modo migliore per affrontare questa complessa e articolata riforma non e' affidarsi a sterili polemiche che vorrebbero alimentare una rappresentazione manichea tra gelosi custodi dell'interesse patrio e succubi pronti a raccogliere i diktat europei. Il modo piu' efficace e' studiare innanzitutto, e portare ai tavoli negoziali proposte serie, concrete e attuabili per incidere quanto piu' possibile sul processo di riforma in atto nel senso piu' conforme agli interessi dell'Italia. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa sul Mes alla Camera.

Mes: Conte, Commissione europea mantiene ruolo centrale - "Senza che mi soffermi ulteriormente su questo punto, in piu' parti il Trattato ritorna sul ruolo centrale della Commissione europea rispetto alla coerenza di indirizzi e valutazioni che deve esistere tra questa e il Mes. Ne' potrebbe essere altrimenti, come ribadisce l'art. 12, comma 5, del nuovo Trattato secondo cui "nell'esercizio dei compiti attribuiti dal presente trattato la Commissione europea assicurera' che le operazioni di assistenza finanziaria effettuate dal Mes ai sensi del presente Trattato siano, ove pertinente, coerenti con il diritto dell'Unione europea, in particolare con le misure di coordinamento delle politiche economiche previste dal Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea". Lo spiega il premier Giuseppe Conte nell'informativa in Aula alla Camera sul Mes.

Mes: Conte, nessun automatismo e supporto piu' robusto - "Il nuovo trattato non solo evita pericolosi automatismi, ma introduce anche il "common backstop", che garantisce risorse addizionali per gli interventi del Fondo di risoluzione unico previsto dal Meccanismo di risoluzione unico, rendendo piu' robusto il supporto in caso di crisi bancarie". Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Mes.

Mes:Conte, negoziato in equilibrio con interessi Paese - "Se alcuni profili possono essere oggetto di una valutazione differente, possiamo affermare che il negoziato sin qui condotto ha raggiunto un equilibrio in linea con gli interessi nazionali e, soprattutto, ha portato alla introduzione del cosiddetto backstop. Da non trascurare in ogni caso il restante negoziato, che riguarda documenti e testi parimenti importanti, perche' suscettibili di definire la concreta fisionomia operativa dello strumento. Non ci lasciamo distrarre". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa sul Mes alla Camera. "L'Italia, proprio con riguardo al controverso tema delle CACs single limb dovra' battersi per ottenere che venga mantenuta la possibilita' di effettuare "sub-aggregazione", tramite la quale il voto puo' essere reso per gruppi aggregati appositamente, al fine di differenziare le posizioni dei diversi obbligazionisti. Questo risultato della "sub-aggregazione", infatti, va giudicato come particolarmente adatto alla specificita' del debito pubblico italiano, composto da una molteplicita' di strumenti diversi per caratteristiche finanziarie, scadenze, indicizzazione e tipologie di investitori, tale da richiedere necessariamente una diversificazione della proposta per poter assicurare un equo trattamento", aggiunge il premier parlando dei passaggi del negoziato in Ue che riguardera' gli allegati al Mes.

Mes: Conte, rilanciare ruolo Italia in architettura Unione - "Questo dibattito potrebbe essere l'occasione per ribadire e rilanciare il ruolo del nostro Paese nel contribuire a disegnare la nuova architettura dell'Unione economica e monetaria europea in senso coerente con gli interessi della nazione. Le attuali polemiche rischiano di distrarre e distogliere dalla necessita' di esprimere una strategia complessiva di riforma dell'architettura europea, della quale l'Italia deve essere attiva protagonista". Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Mes.

Mes: Conte, nessun automatismo su sostenibilita' debito - "Il nuovo Trattato, lascia a una valutazione tutt'altro che automatica la verifica della sostenibilita' del debito e delle condizioni macroeconomiche dei paesi beneficiari dell'intervento del MES, coerentemente con quanto preteso dall'Italia che si e' opposta ad altri paesi che avrebbero invece voluto maggiori automatismi". Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera per le comunicazioni sul Mes. "Infatti -ricorda il premier - l'art. 13 del nuovo trattato, che disciplina la procedura di concessione del sostegno alla stabilita' recita che al recepimento della domanda di aiuto finanziario da parte di un paese membro del MES e cito: 'Il Presidente del Consiglio dei governatori incarica il direttore generale e la Commissione europea di concerto con la BCE di assolvere insieme i seguenti compiti [?]" e al punto b indica tra questi compiti quello di 'valutare la sostenibilita' del debito e la capacita' di rimborso del sostegno alla stabilita'. La valutazione e' effettuata all'insegna della trasparenza e della prevedibilita', al contempo consentendo una sufficiente discrezionalita''. Quest'ultima previsione - aggiunge - vale ad attenuare fortemente qualsiasi forma di automatismo che era nelle precedenti versioni".

Mes:Conte,debito sostenibile,danno da notizie distorte - "Questo dibattito non andrebbe strumentalizzato con notizie distorte e alimentato da accuse prive di fondamento, che rischiano di danneggiare il nostro Paese e di compromettere l'interesse nazionale". Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Mes. "Il nostro Paese ha un debito pubblico pienamente sostenibile, come pure riconoscono i mercati, la Commissione europea e il Fondo Monetario Internazionale, per cui non si intravvede all'orizzonte nessuna necessita' di attivare il Mes".

Conte, Mes non muta coinvolgimento privati su debito - "In merito al pericolo di un automatismo nella ristrutturazione del debito che verrebbe introdotto dal trattato riformato, e' opportuno ribadire - come ha chiarito il ministro Gualtieri - che il nuovo trattato non modifica affatto la disciplina relativa al coinvolgimento del settore privato nella eventuale ristrutturazione del debito pubblico del paese che beneficia dell'assistenza finanziaria del Mes". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa sul Mes alla Camera. "Al punto 12B del preambolo del nuovo trattato si legge infatti: In casi eccezionali, una forma adeguata e proporzionata di partecipazione del settori privato, in linea con la prassi del FMI, e' presa in considerazione nei casi in cui il sostegno alla stabilita' sia fornito in base a condizioni che assumono la forma di un programma di aggiustamento macroeconomico". Il testo del precedente trattato, allo stesso punto, recita: "In linea con la prassi del FMI, in casi eccezionali si prende in considerazione una forma adeguata e proporzionata di partecipazione del settore privato nei casi in cui il sostegno alla stabilita' sia fornito in base a condizioni che assumo la forma di un programma di aggiustamento macroeconomico". Non puo' dirsi vi siano cambiamenti sostanziali", spiega.

Mes: Camera, Gualtieri applaude Conte su trasparenza - Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri applaude il presidente del Consiglio Giuseppe Conte quando egli sostiene che non e' accettabile insinuare che la riforma del Mes sia stata fatta in maniera nascosta e senza informare il Parlamento al termine di una lunga esposizione sul tema. Gualtieri ha continuamente annuito durante il discorso di Conte.

Mes: Conte, discussione fondamentale per Italia e Ue - "La discussione che si sta portando avanti in Europa sul tema del MES e sulle altre riforme connesse e' fondamentale per l'Italia e per il futuro stesso dell'Unione". Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera per le comunicazioni sul Mes dove ricorda: "Il Parlamento Italiano ha riconosciuto l'importanza di questo passaggio, sottolineando nei suoi pronunciamenti e nella risoluzione votata lo scorso giugno che e' 'necessaria una valutazione congiunta dei tre elementi del pacchetto di approfondimento dell'unione economica e monetaria'".

Mes: Conte, nessuno puo' insinuare negoziati segreti - "Alla luce della ricostruzione appena sopra riassunta, corroborata da precisi riscontri documentali, nessuno puo' oggi permettersi, non dico di sostenere apertamente ma anche solo di insinuare velatamente l'idea che il processo di riforma del Mes sia stato condotto segretamente o, peggio, firmato nottetempo". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa sul Mes alla Camera. "Non solo c'e' stata piena condivisione all'interno del Governo, ma su questa materia vi e' stato, con il Parlamento italiano, un dialogo costante, un aggiornamento approfondito", aggiunge.

Mes: Camera, Conte cita Borghi, Fico lo 'bacchetta' - Il presidente della Camera Roberto Fico bacchetta il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale definisce "molto attivo oggi" Claudio Borghi della Lega. "Presidente, andiamo avanti senza riferirsi ai parlamentari..., gli ha detto. Borghi ha piu' volte interrotto Conte nella sua informativa sul Mes, attaccando anhe Luigi Di Maio a cui ha piu' volte urlato di "alzarsi" dai banchi del governo.

Mes: Conte, in Cdm nessun ministro Lega obietto' - "Nel Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2019 e' stata presentata e illustrata nel dettaglio la "Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2018" in cui si parlava della trattativa condotta anche del Mes. Lo ricorda il premier Giuseppe Conte. In Cdm, sottolinea, "nessuno dei ministri presenti, compresi quelli della Lega, ha mosso obiezioni sul punto e, in particolare, sulla relazione da presentare alle Camere".

Mes: Conte, governo sempre informato su tavoli Ue - "Fermo restando che il presidente Centeno redige un resoconto dei lavori dell'Eurogruppo, che e' disponibile sul sito ufficiale dell'Unione Europea. Desidero inoltre precisare che tutto quanto avveniva sui tavoli europei, a livello tecnico e politico, era pienamente conosciuto dai membri del primo Governo da me guidato, i quali prendevano parte ai vari Consigli dei Ministri, contribuendo a definire la corale posizione dell'Esecutivo italiano sul tema". Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera per le comunicazioni sul Mes.

Mes: Conte,a Eurosummit giugno ottenni "approccio pacchetto" - "In coerenza con le risoluzioni parlamentari approvate il 19 giugno, facendo valere l'impegno del Governo a rispettare la posizione espressa dal Parlamento sovrano, ho chiesto e ottenuto, nel corso dell'Euro-Summit del 21 giugno, l'inserimento - nella dichiarazione del vertice - del riferimento all'"approccio di pacchetto" sui tre pilastri che tutti ormai ben conosciamo". Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Mes. "Cito il punto specifico della Dichiarazione dei leader: "invitiamo l'Eurogruppo in formato inclusivo a proseguire i lavori su tutti gli elementi di questo pacchetto globale". Inoltre, sulla riforma del Trattato Mes, ancora una volta su richiesta specifica dell'Italia, si e' deciso che le procedure per le ratifiche nazionali sarebbero state avviate solo quando tutta la documentazione fosse stata concordata e finalizzata", aggiunge.

Mes: Conte, interlocuzione anche tra Parlamento e ministri - "L'interlocuzione con il Parlamento non si e' limitata alle sole occasioni nelle quali io personalmente ho reso comunicazioni alle Camere in vista dei Vertici europei. Oltre alle attivita' svolte personalmente e sulle quali mi sono gia' soffermato, altri membri del Governo da me precedentemente guidato hanno contribuito ad alimentare il doveroso dialogo con il Parlamento. Piu' volte vari Ministri, recandosi nelle Commissioni permanenti di Camera e Senato, hanno affrontato direttamente gli argomenti connessi alle prospettive di riforma dell'Unione Economica e Monetaria, agli intendimenti del Governo in quest'ambito e, nello specifico, alla riforma del Mes". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa alla Camera sul Mes. "L'allora Ministro dell'Economia e delle Finanze Giovanni Tria, nelle comunicazioni sulle linee programmatiche del suo dicastero, rese davanti alla commissione 6a del Senato, nella seduta del 17 luglio 2018, ha affrontato - tra l'altro - il tema della revisione del trattato istitutivo del Meccanismo europeo di stabilita'. Invitato in audizione dinanzi alle Commissioni riunite XIV Commissione della Camera e 14a Commissione del Senato, nella seduta del 24 luglio 2018, anche il Rappresentante permanente d'Italia presso l'Unione europea, ambasciatore Maurizio Massari, ha riferito sul Mes. Inoltre, invitato in audizione dalle commissioni congiunte 5a Senato e V Camera, nella seduta del 17 aprile 2019, a richiesta dell'onorevole Fassina, sempre il ministro Tria riferiva nuovamente sul trattato Mes e il successivo 31 luglio rispondeva sullo stesso tema a un'interrogazione a risposta immediata presentata dall'onorevole Borghi, ribadendo "che nei prossimi mesi si dovra' seguire un approccio complessivo in una logica di pacchetto, con riferimento ai tre ambiti delineati a dicembre scorso: revisione del trattato Mes, introduzione dello strumento di bilancio per la competitivita' e la convergenza e unione bancaria, incluso l'Edis", ricorda. "Anche l'allora Ministro per gli affari europei Paolo Savona, invitato in audizione dalle commissioni riunite e congiunte 3a e 14a Senato e III e XIV Camera, nella seduta del 30 gennaio 2019, ha affrontato il tema. In ognuna di queste occasioni i parlamentari hanno potuto interloquire e sottoporre ai Ministri di volta in volta presenti ulteriori questioni e richieste di approfondimento", aggiunge.

Mes:Conte,completamente false accuse poca informazione - "In conclusione, considerando i numerosi interventi svolti, in Assemblea e nelle commissioni parlamentari, sia alla Camera sia in Senato, possiamo convenire che le accuse, mosse in questi giorni da diversi esponenti politici di opposizione, circa una carenza di informazione e di consultazione sulla questa materia cosi' sensibile, siano completamente false". Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera per l'informativa sul Mes.

Mes:Conte,gia' a giugno per logica pacchetto,Bagnai ringrazio' - Nel dibattito a giugno sia la risoluzione parlamentare sia il premier stesso in Aula al Senato si espressero a favore di una "logica di pacchetto" sul Mes. Lo ricorda il premier Giuseppe Conte in Aula alla Camera. "Ritenevo non appropriato che i capi di Stato e di governo decidessero senza un approccio consensuale sul quadro complessivo delle misure di approfondimento dell'Unione economica e dell'Unione bancaria e, quindi, non solo sulla riforma del Trattato del meccanismo europeo di stabilita', ma anche sullo schema europeo di garanzia sui depositi e sul budget dell'Eurozona; ho anche sostenuto che fossero necessari approfondimenti tecnici". "Durante il dibattito, nel quale comunque pochissimi sono stati gli interventi sul tema, il senatore Bagnai affermava: 'Mi permetta signor Presidente del Consiglio, di ringraziarla per il fatto che lei, in applicazione di questa norma e in completa coerenza con quel principio di centralita' del Parlamento, fin dal primo giorno, affermo' in questa sede di voler rispettare, sia venuto ad annunciarci che questo approfondimento tecnico ci sara''", ricorda il premier.

Mes: Conte, neppure a marzo chiesti approfondimenti - Il premier ha riferito sul Mes "il 19 marzo 2019, nel corso delle comunicazioni alle Camere in vista del Consiglio europeo del 21 e del 22 marzo, benche' quel Consiglio, a differenza di quello di dicembre, non avrebbe avuto un corrispettivo in forma di Eurosummit, mi sono ugualmente soffermato diffusamente sul tema, in ragione dell'assoluto rilievo della questione per il futuro assetto economico e finanziario dell'Unione europea, mosso dalla consapevolezza di quanto fosse decisiva un'interlocuzione costante con il Parlamento. Neanche in quell'occasione, ne' al Senato ne' alla Camera dei deputati, risultano richieste di ulteriori approfondimenti da parte dei parlamentari intervenuti in discussione generale o in dichiarazione di voto".Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera per le comunicazioni sul Mes che ricorda: "Nelle comunicazioni del 19 giugno, in vista dell'Eurosummit che si e' tenuto a Bruxelles il 21 giugno, ho nuovamente affrontato il tema, anche perche' un generale consenso sulla bozza era stato raggiunto il 13 giugno dai Ministri dell'Economia dell'area euro".

Conte, superfluo ricordare a Aula Mes non e' firmato - "Mi sembra quasi superfluo confermare a quest'Aula un fatto di tutta evidenza, ossia che ne' da parte mia ne' da parte di alcun membro del mio Governo si e' proceduto alla firma di un trattato ancora incompleto: nessun trattato e' stato infatti ancora sottoposto alla firma dei Paesi europei". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa sul Mes alla Camera.

Mes: Camera, Conte cita "grazie" Bagnai, Pd applaude - I deputati del Pd applaudono quando il presidente del Consiglio Giuseppe Conte cita il ringraziamento che il senatore della Lega Alberto Bagnai gli fece durante l'esame del Mes al Senato. Immobili i deputati della Lega.

Mes:Conte, a dicembre a Camere nessun riferimento a backstop - "L'11 dicembre 2018, nelle comunicazioni alle Camere, ho riferito nuovamente sugli sviluppi del negoziato in materia di rafforzamento dell'Unione economica e monetaria. Nel dibattito in Senato, nessun parlamentare - tantomeno il senatore Bagnai, che pure era intervenuto in discussione generale - ha fatto riferimento alla materia. L'unica eccezione e' stata quella del senatore Fantetti (Forza Italia), che ha semplicemente rivendicato la "paternita'" del meccanismo di backstop, attribuendola al ministro dell'Economia del governo Berlusconi, Giulio Tremonti. Nel dibattito alla Camera, invece, nessuno ha affrontato la questione". Lo ricorda, nell'informativa alla Camara sul Mes, il premier Giuseppe Conte.

Mes:Conte, in giugno 2018 mi spesi in Ue per common backstop - "Anche alla luce del dibattito in Parlamento e delle risoluzioni approvate, nel Vertice europeo del 29 giugno 2018 mi sono speso perche' fosse adottata, dai leader europei, una dichiarazione che, nel dare avvio alla riforma del Meccanismo europeo di stabilita', orientasse il percorso nella direzione di un suo rafforzamento e nell'introduzione, tra le sue funzioni, di un sostegno comune (common backstop) al Fondo di Risoluzione unico (Single Resolution Fund). Quello stesso Vertice ha dato mandato all'Eurogruppo di preparare i necessari termini di riferimento e di concordare la lista delle condizioni per l'ulteriore sviluppo del Mes". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa alla Camera sul Mes. "In quel primo Euro-Summit al quale ho partecipato e' stato inoltre deciso, con il sostanziale contributo dell'Italia, di continuare a lavorare alla riforma dell'Unione Economica e Monetaria, purche' cio' riguardasse un intero pacchetto di riforme, includendo quindi l'avvio di negoziati sul Sistema Europeo di Assicurazione dei Depositi (EDIS) e approfondendo la riflessione sullo Strumento di Bilancio dell'eurozona al fine di verificare la possibilita' di svilupparne la funzione di stabilizzazione", aggiunge.

Mes:Conte, Italia in Ue coerente a mandato Parlamento - "Posso dunque affermare che, poco meno di un anno fa, l'Italia, da me rappresentata, si e' espressa in sede europea in maniera perfettamente coerente con il mandato ricevuto da questo Parlamento. Su tali basi e' stato dato l'incarico all'Eurogruppo di procedere alla predisposizione di una bozza di revisione del Trattato Mes." Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa sul Mes alla Camera ricostruendo tutti i passaggi parlamentari che hanno accompagnato il negoziato in Ue sul fondo salva-Stati.

Mes: Conte, dimostrero' che Parlamento sempre informato - "Sulla riforma del Meccanismo europeo di Stabilita' e sulle altre proposte della Commissione europea in merito al completamento dell'Unione economica e monetaria, fin dall'avvio della mia prima esperienza di governo, il Parlamento italiano e' stato sempre e costantemente tenuto aggiornato, come di seguito dimostrero'". Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera per l'informativa sul Mes dove ha ricordato come la Commissione Europea abbia "presentato, nel dicembre del 2017, un pacchetto di proposte per il completamento dell'Unione Economica e Monetaria. Tra queste, figurava la proposta di riformare il Trattato istitutivo del Mes", cosa che ha ha dapprima "affiancato - e poi sostituito - il Fondo europeo di stabilita' finanziaria (FESF) e il meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (EFSM) nel compito di fornire, laddove necessario, assistenza finanziaria agli Stati membri della zona euro".

Mes: Conte, grave spregiudicatezza inquina dibattito - "Una falsa accusa di alto tradimento della Costituzione e' questione differente dall'accusa di avere commesso errori politici o di avere fatto cattive riforme: e' un'accusa che non si limita solo a inquinare il dibattito pubblico e a disorientare i cittadini, e' indice della forma piu' grave di spregiudicatezza perche' pur di lucrare un qualche effimero vantaggio finisce per minare alle basi la credibilita' delle istituzioni democratiche e la fiducia che i cittadini ripongono in esse". Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Mes.

Mes: Conte, se accuse fossero vere non esiterei a dimettermi - "Se queste accuse avessero un fondamento, saremmo di fronte alla massima ferita, al piu' grave vulnus inferto alla credibilita' dell'Autorita' di Governo, con la conseguenza che chi vi parla non potrebbe esitare un attimo a trarne tutte le conseguenze: senza neppure attendere che mi venisse chiesto da chicchessia, sarei costretto a rassegnare all'istante le dimissioni da Presidente del Consiglio". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa sul Mes alla Camera.

Mes: Conte, per attaccarmi nessuno scrupolo a creare allarme - "Pur di attaccare la mia persona e il governo non ci si e' fatti scrupolo di diffondere notizie allarmistiche, palesemente false, che hanno destato preoccupazione nei cittadini e, in particolare, nei risparmiatori. E' stato detto che sarebbe prevista la "confisca dei conti correnti dei risparmiatori" e, piu' in generale, che "tutti i nostri risparmi verrebbero posti a rischio". E' stato detto che il Mes servirebbe solo a beneficiare le banche altrui e non le nostre. E' stato anche detto che il Mes sarebbe stato gia' firmato, e per giunta di notte". Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Mes.

Conte attacca Salvini-riprende Meloni,scontro con leader Fdi - La critica di Giuseppe Conte a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni su come l'opposizione sta gestendo il dibattito politico sul Mes nell'Aula della Camera scatena prima la reazione dei deputati della Lega. "Piantala!", gli ha urlato Claudio Borghi; poi la dura reazione della leader di Fdi Giorgia Meloni, richiamata piu' volte dal presidente Roberto Fico.

Mes: Conte, anche chi ha opposizione sia responsabile - "E' stato anche detto che il Mes sarebbe stato gia' firmato, e per giunta di notte. Anche chi e' all'opposizione ha compiti di responsabilita'". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa sul Mes alla Camera.

Mes: Conte,Salvini non studia ma mi stupisco di Meloni - "Mi sono sorpreso, se posso dirlo, non della condotta del senatore Salvini, la cui "disinvoltura" a restituire la verita' e la cui "resistenza" a studiare i dossier mi sono ben note, quanto del comportamento della deputata Meloni" nel "diffondere notizie allarmistiche, palesemente false" sul Mes. Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Mes.

Mes: Conte, accuse gravissime e avevo invocato cura parole - "Quando sono venuto dinanzi a Voi per chiederVi la fiducia ho invocato, per questa nuova stagione politica, un "linguaggio mite", ho auspicato che la Politica, con la P maiuscola, potesse riporre una particolare attenzione alla "cura delle parole".Le accuse che mi sono state rivolte, tuttavia, trascendono ampiamente i piu' accesi toni e le piu' aspre contestazioni che caratterizzano l'odierna dialettica politica, gia' di per se' ben poco incline alla "cura delle parole". Siamo al cospetto di un'accusa gravissima". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa sul Mes alla Camera.

Conte,opposizione mostra mancanza rispetto istituzioni - "Chi e' all'opposizione sta dando prova di scarsa cultura delle regole e mancanza di rispetto per le istituzioni ". Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera per le comunicazioni sul Mes. "Se pero' queste accuse non avessero fondamento e anzi fosse dimostrato che chi le ha mosse era ben consapevole della loro falsita', avremmo la prova che chi ora e' all'opposizione e si e' candidato a governare il Paese con pieni poteri, sta dando prova, e purtroppo non sarebbe la prima volta, di scarsa cultura delle regole e della piu' assoluta mancanza di rispetto delle istituzioni. Se questo fosse il caso, infatti, saremmo di fronte a un comportamento fortemente irresponsabile, perche' una falsa accusa di alto tradimento della Costituzione e' questione differente dall'accusa di avere commesso errori politici o di avere fatto cattive riforme: e' un'accusa che non si limita solo a inquinare il dibattito pubblico e a disorientare i cittadini, e' indice della forma piu' grave di spregiudicatezza perche' pur di lucrare un qualche effimero vantaggio finisce per minare alle basi la credibilita' delle istituzioni democratiche e la fiducia che i cittadini ripongono in esse", spiega il capo del governo.

Mes: Conte, mi accusano di spergiuro e interessi personali - "Non posso nascondere che questa informativa non puo' essere degradata a ordinario momento della fisiologica interlocuzione tra il governo e il Parlamento: questo mio passaggio assume un rilievo particolare. Da alcune settimane i massimi esponenti di alcune forze di opposizione hanno condotto una insistita, capillare campagna mediatica accusandomi di condotte talmente improprie e illegittime nella trattativa con l'Ue da essermi reso responsabile di alto tradimento. Sarei uno spergiuro perche' venuto meno al vincolo di essere fedele alla Repubblica: si e' perfino adombrato che avrei tenuto questa condotta per biechi interessi personali. Questa accusa possiamo dobbiamo convenirne tutti non rientra nell'ambito dell'ordinaria dialettica politica". Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Mes.

Mes: Conte, sempre trasparente con Parlamento - "Sono qui per l'informativa sulle modifiche al Mes non solo perche' doverosa dopo la richiesta ma anche perche'' ho sempre cercato di assicurare una interlocuzione chiara e trasparente con Il Parlamento". Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera per le comunicazioni sul Mes.

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