L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 30 dicembre 2019

La stampa italiana fugge e fa capire che è parte integrante del "Sistema"

Castaldo (M5S): «La stampa estera esalta Gratteri. I giornali italiani restano in silenzio»

Silenzi e Falsità POSTED ON DICEMBRE 29, 2019


«Dove sono i giornali italiani? Mentre leggevo i quotidiani esteri, sono incappato in un articolo del quotidiano francese Le Figaro: si parla dello storico blitz antimafia condotto da Nicola Gratteri e portato a termine brillantemente, la scorsa settimana, col supporto dell’arma dei carabinieri».

È quanto si legge in un post sulla pagina Facebook dell’europarlamentare 5Stelle e vicepresidente dell’Europarlamento, Fabio Massimo Castaldo.

«I giornali stranieri, come potete constatare coi vostri occhi, hanno dato giustamente risalto a questa straordinaria notizia: un’operazione del genere è un colpo durissimo al cuore della Ndrangheta, una delle organizzazioni criminali più pericolose al Mondo,» ha fatto notare l’esponente pentastellato.

«Mi preme invece sottolineare come purtroppo sui nostri quotidiani nazionali, salvo rare e lodevoli eccezioni, la notizia non abbia trovato il giusto spazio. Penso sia più che lecito domandarsi come mai sia stato dato risalto ad altre informazioni, quando invece ci sono persone che hanno rischiato la propria incolumità per condurre un intervento così delicato,» ha osservato Castaldo.

«Sfortunatamente c’è anche dell’altro su cui soffermarsi: perché diverse personalità del mondo politico, giuridico e giornalistico, continuano ad attaccare Gratteri anziché essergli riconoscenti?» si è chiesto l’eurodeputato.

«Mi sembra un paradosso: invece che proteggere un servitore dello Stato, che riceve quasi quotidianamente intimidazioni da parte della criminalità organizzata, lo si attacca e lo si denigra? Torno a ripeterlo sempre più convintamente: io sto con Nicola Gratteri e con le nostre forze dell’ordine,» ha concluso.

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