L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 13 dicembre 2019

Piazza Fontana - L'inizio della Strategia della Tensione oggi trasformata dai soliti burattinai in Strategia del Caos e della Paura a livello internazionale

Alberto Negri - Ecco perché non si dice tutta la verità sui mandanti di Piazza Fontana


di Alberto Negri

La strage di Piazza Fontana il 12 dicembre 1969 da parte dei nazi-fascisti di Ordine Nuovo fu ordinata dai vertici dei servizi segreti ed ebbe come mandante i servizi americani.

Gli europei, secondo il Pentagono, erano incapaci di percepire il pericolo del comunismo e quindi dovevano essere manipolati. La responsabilità dell’uccisione di cittadini innocenti doveva essere riversata sui comunisti.

L’occupazione militare Usa dell’Italia è continuata costringendo il Paese a partecipare a missioni in Afghanistan, Iraq e Libia contro lo stesso interesse nazionale e con la complicità dei governi italiani. Ecco perché i politici non dicono ancora oggi la verità sui mandanti americani: rischiano il posto. Piazza Fontana solo in parte è il passato: è il presente.

Notizia del: 12/12/2019

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