L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 30 dicembre 2019

Pompeo non conosce la geografia, gli Stati Uniti non si trovano in Medio oriente

Pompeo: «Non lasceremo che l'Iran metta a rischio gli Stati Uniti»

MONDOLunedì 30 Dicembre 2019


«Non staremo a guardare il fatto che l'Iran assuma azioni in grado di mettere uomini e donne americane in pericolo». Lo afferma il segretario di Stato americano Mike Pompeo a Mar-a-Lago, accompagnato dal capo del Pentagono, Mark Esper.

Gli Stati Uniti hanno intrapreso una «azione decisa» contro milizie sciite irachene filo-Teheran intorno all'Iraq: il segretario di Stato americano Mike Pompeo, volato a Mar-a-Lago per aggiornare il presidente Donald Trump, ha sottolineato che le minacce contro le forze Usa sono in corso da «settimane e settimane».

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