L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 9 dicembre 2019

Tana per il fanfulla della Lega

Raggi a Salvini: «Ha lavorato realmente per meno di 36 giorni»

Silenzi e Falsità POSTED ON DICEMBRE 8, 2019


«Salvini è un grande opportunista politico. Fa tutto pensando all’immagine. La prova l’abbiamo avuta quando gli è stato dato un po’ di potere come Ministro degli Interni: ha lavorato realmente per meno di 36 giorni. Il resto del tempo, 14 mesi, girava l’Italia per scattare foto con felpe diverse, mangiare piatti tipici e dire di tutto su qualsiasi cosa. Ma per la sicurezza e per l’ordine pubblico non ha fatto nulla».

Così la sindaca di Roma Virginia Raggi in una intervista concessa al quotidiano spagnolo El Pais.

«Quando i sindaci gli hanno chiesto di impegnarsi ci ha voltato le spalle: ha promesso l’arrivo a Roma di molti agenti e non l’ha mai realizzato. Salvini è un grande chiacchierone e gli si risponde con i fatti. I sindaci, che si occupano di problemi in trincea, non hanno tempo per i selfie con le giacche della polizia,» ha detto ancora Raggi.

Quanto al movimento delle sardine, Raggi ha dichiarato: «I cittadini stanno riappropriandosi della piazze, in Europa e nel mondo. I sindaci devono dare voce a questi fenomeni. Le dico una cosa: Salvini sarà sconfitto dai sindaci»

Sulla manifestazione delle sardine che si terrà il prossimo 14 dicembre in piazza San Giovanni a Roma, Raggi ha detto: «la piazza sarà piena, è importante ascoltare tutti i cittadini perché stanno inviando un messaggio. Il mio timore è che i partiti provino a mettere il cappello politico sulla manifestazione. Ma questo ridurrebbe il potere rivoluzionario».

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