L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 2 dicembre 2019

Vox Italia - Saldo nelle idee con una teoria rivoluzionaria ben salda si pone al centro della rivoluzione che recupera l'essere umano a discapito della economia


Dall'uscita dall'Euro all'attacco dei ''falsi sovranismi'' di Salvini e Meloni. A Trento arriva il nuovo partito 'Vox': ''Valori di destra e idee di sinistra''

Sono state una decina le persone arrivate per la presentazione del nuovo partito fondato dal filosofo Fusaro. Tra gli obiettivi l'uscita dall'Euro, il recupero del sovranismo e la centralizzazione dell'Economia. In vista delle prossime elezioni: "Pronti a dialogare con tutti"

Di gf - 01 dicembre 2019 - 05:01

TRENTO. Dall'uscita dall'Euro alla critica di chi oggi si professa sovranista “ingannando i cittadini”. Si è presentato anche a Trento “Vox” il nuovo movimento politico che ha come slogan “Valori di destra e idee di sinistra”.

Fondato dal filosofo Diego Fusaro con un'assemblea che si è tenuta a Torino lo scorso settembre oggi sta cercando di mettere radici anche in Trentino attraverso la nascita di alcuni circoli. La coordinatrice regionale è Cristina Barchetti, ex esponente di Fratelli d'Italia e già candidata in Parlamento sempre per il partito della Meloni, mentre per la provincia di Trento al momento il referente è l'ex leghista Carlo Emanuele Schifano.

L'incontro di presentazione del nuovo partito si è tenuto all'auditorium di San Giuseppe in via Giusti dove si sono incontrate una decina di persone. “Io me ne sono andata dal mio precedente partito – ha spiegato Barchetti – perché ero nauseata. Vengono fatte tante false promesse anche dai partiti di destra che si professano sovranisti ma che offrono solo delle illusioni ai cittadini. Danno al popolo ciò che il popolo vuole sentirsi dire e non cosa che invece servirebbe veramente”

Uno degli obiettivi di Vox è quello di sedurre i tanti delusi dall'attuale politica e accanto a questo anche cercare un po' alla volta di riunire i tanti movimenti sovranisti che ci sono nel Paese. Una cosa si è voluta mettere davvero in chiaro. Vox Italia non ha nulla a che vedere con Vox Spagna. “Con loro noi non abbiamo nulla a che fare – spiegano - non ci avviciniamo neanche alla loro ideologia. Loro sono certamente l'estrema destra ma provengono da quel sovranismo che purtroppo passa per i liberalismo. E noi con questo non vogliamo averne nulla a che fare”.

Si punta alla sovranità monetaria, all'uscita dalla “prigionia dell'euro” e Vox si professa come partito “anti-liberista”. “ L'uscita dall'Euro – ha spiegato la coordinatrice regionale – non è campata in aria. Abbiamo alle spalle dei piani e dei disegni ben precisi. Dobbiamo recuperare l'indipendenza energetica, dobbiamo centralizzare e non delocalizzare e ci riportiamo all'economia Keynesiana”. Ovviamente tutto questo attraverso la creazione di accordi bilaterali. “Non siamo dei pazzi scatenati – viene precisato – ma abbiamo piani ben precisi”. Vi è poi anche un riflessione sull'essere umano in politica che “oggi è scomparso” sostituito dall'economia che invece Vox vuole recuperare.

Non poteva mancare lo sguardo alle prossime amministrative. Al momento gli aderenti al neonato partito in Trentino sembrano molto pochi ma vi è comunque l'ottimismo che le cose possano cambiare nei prossimi mesi. “Non sappiamo se ci sarà qualcuno disposto a confrontarsi con noi alle prossime elezioni – spiega il referente provinciale Schifano – ma noi siamo disponibili a parlare con tutti. Ci sono tante persone deluse dalla politica. Io stesso ho votato per tanti anni Lega ma alcune manovre non le ho proprio capite e me ne sono andato”.

Appena citati invece altri temi importanti come quelli dell'immigrazione e quelli sulla droga. “Siamo nati da poco – spiegano – alcuni punti programmatici devono essere ancora pienamente elaborati. Noi siamo però contro tutto quello che va a danneggiare il pieno sviluppo dell'essere umano”. Intanto è già stato fissato un altro appuntamento: Vox il 21 dicembre sarà in tutte le piazze d'Italia per incontrare i cittadini.

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